Cresce la diffusione di “fake news” (notizie false, o “bufale”), e l’Europa in particolare è oggetto di ripetute campagne mirate a screditarne istituzioni e provvedimenti. “Fake.Eu” è un festival del Comune di Formigine – sostenuto dalla Regione Emilia Romagna – nato con l’obiettivo di fornire ai cittadini strumenti adeguati per la comprensione di ciò che sta accadendo in Europa e ad incentivare un nuovo modo di comunicarla.

Il programma è diviso di due parti: nella prima i cittadini saranno chiamati ad essere parte attiva e mettersi in gioco analizzando le notizie di attualità, nella seconda saranno invitati a dialogare con autori ed esperti di “fake news” e sicurezza sul web. Ad aprire il programma della rassegna saranno quindi due laboratori a cura del copywriter Diego Fontana, in programma per martedì 19 e mercoledì 20 novembre alle ore 17.00 presso Hub in Villa (Via Sant’Antonio 4), “Capire e smontare le fake news” e “Costruiamo insieme una o più fake news”. Seguiranno alle 19.00 workshops sui temi del fair trade (su consumo e acquisto sostenibile) e delle conseguenze ancora attuali del disastro nucleare di Chernobyl insieme a membri volontari di associazioni locali, l’Associazione Cose dell’Altro Mondo e l’Associazione Chernobyl. La seconda parte del programma inizierà con l’incontro di giovedì 21 novembre alle 21.00 presso il Castello di Formigine con il giornalista di Repubblica Concetto Vecchio, che presenterà il suo libro “Cacciateli! Quando i migranti eravamo noi”.

“Fake.Eu” concluderà il suo percorso sabato 23 novembre presso l’Auditorium Spira mirabilis: l’incontro alle 17.00 con il docente UNIMORE Michele Colajanni sulle problematiche legate a privacy e abuso di dati sarà seguito alle 18.00 dalla presentazione del libro “Il grande inganno di Internet. False notizie e veri complotti” insieme all’autore, David Puente. Chiuderà la rassegna alle 21.00 “Lercio live”, spettacolo ideato dalla redazione di Lercio.it, il sito satirico italiano più famoso. “Il programma di questo festival – ricorda Giulia Martina Bosi, assessore per Formigine Città sostenibile 2030 – è stato concepito come un percorso a più tappe per coinvolgere tutta la cittadinanza, dai ragazzi delle superiori in su. Si è partiti dallo studio delle “fake news” in Europa e sull’Europa e si è arrivati alla riflessione umoristica su quanto notizie palesemte false ormai possano ormai essere percepite come veritiere. E’ proprio a partire da questi piccoli incontri di comunità che si costituisce una cittadinanza sempre più consapevole e responsabile”.