
«Questa operazione realizza un gruppo dalle enormi potenzialità, teoricamente in grado di sostenere lo sviluppo di tutto il distretto carpigiano della moda – commenta il sindacalista Cisl Roberto Giardiello – In attesa di conoscere il piano industriale, pensiamo ci siano le premesse per il rilancio di Blumarine, un’azienda che ha contribuito alla gloriosa storia del fashion, non solo a Carpi».
Giardiello paragona l’acquisizione di Blumarine da parte di Liu Jo a quella dei mesi scorsi del fondo Hig Europe, che ha comprato Cadica, Tessilgraf e Bernini, avviando di fatto la costituzione di uno dei principali provider mondiali di etichette e accessori per il mondo della moda.
«Anche questa operazione ha creato un’azienda con maggiori dimensioni e potenzialità di sviluppo e crescita – sottolinea il sindacalista dei tessili Cisl – È la strada da seguire per il rilancio del distretto, soprattutto per molte piccole e medie imprese. Le aggregazioni fanno crescere la dimensione delle aziende che oggi, spesso, anche a causa della riduzione dei fatturati e del numero dei dipendenti, rischiano – conclude Roberto Giardiello (Femca Cisl Emilia Centrale) di non avere più la forza sufficiente per competere sui mercati».

