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Il Consiglio Comunale di Reggio Emilia approva la Variazione di fine anno al Bilancio 2019

Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato la delibera di Variazione di Bilancio, con Assestamento di fine anno, presentata all’aula dall’assessore al Bilancio Daniele Marchi. La Variazione, che ha ottenuto il parere favorevole del collegio dei Revisori dei conti del Comune presieduto da Marina Bai, è stata approvata con 19 voti favorevoli (Pd Reggio è, Immagina Reggio), 10 voti contrari (Lega, M5S, Gruppo Misto, Alleanza Civica, Forza italia), 0 astenuti.

Il documento conferma il quadro di equilibrio rilevato già nella Variazione del luglio scorso (la revisione di luglio è di solito quella sostanziale, nel ‘percorso’ del Bilancio annuale) e l’equilibrio complessivo rispetto alla programmazione iniziale (Bilancio di previsione 2019). Sono confermati altresì gli obiettivi dettagliati nel Documento unico di programmazione (Dup) sia riguardo alle priorità, sia rispetto alle “compatibilità finanziarie”, essendo garantito il rispetto degli equilibri finanziari.

Questa variazione stabilizza il volume del Bilancio complessivo in circa 330 milioni di euro nel 2019. Le spese correnti si assestano nel 2019 a circa 186,4 milioni di euro. Vengono recepiti o rimodulati contributi, sponsorizzazioni e entrate da altri enti destinati a specifiche finalità, con corrispondente adeguamento della spesa a questo destinata.

“La proposta di Variazione di Bilancio di fine anno – ha detto l’assessore Marchi – conferma complessivamente la validità della programmazione e l’attendibilità delle previsioni. Il quadro, con particolare riguardo alla parte risorse, è stato aggiornato nel luglio scorso, mentre la parte investimenti, qui confermata, viene rimodulata nel triennio.

“Da questa Variazione emergono in termini positivi risparmi assai consistenti sulla spesa corrente, pari a oltre 1,5 milioni di euro, in particolare per il funzionamento della ‘macchina comunale’ e si confermano i risultati positivi del contrasto all’evasione dell’Imu, che offre un gettito di 2,3 milioni di euro superiore rispetto alle previsioni. Le integrazioni di spesa per Welfare e Cultura – ha concluso l’assessore – sono determinati principalmente e rispettivamente dagli accresciuti bisogni di aiuto e dall’aumento dell’offerta culturale, sul piano qualitativo e quantitativo”, anche grazie all’attività delle società ed enti partecipate dal Comune.

LA MANOVRA SULLA SPESA CORRENTE – Le entrate correnti, al netto dei contributi finalizzati, mostrano un sostanziale equilibrio. La Variazione indica economie di spesa per complessivi 1.500.000 euro, in gran parte derivanti da risparmi sul costo della macchina comunale.

Con questa variazione si procede:

– ad applicare la quota residua di avanzo disponibile 2018 pari a 817.646 euro per spese correnti;

– all’adeguamento del gettito da contrasto all’evasione erariale: la quantificazione definitiva dell’Agenzia delle Entrate, in merito alle riscossioni avvenute nel 2018, e versate al Comune in settembre, si attesta a 124.000 euro, in diminuzione rispetto alle previsioni iniziali, comunque un buon risultato rispetto alla media dei Comuni di pari dimensione;

– rispetto al contrasto all’evasione fiscale sulle entrate tributarie comunali, si aumenta di 2,3 milioni di euro la previsione di accertamenti per il recupero evasione Imu, incremento che porta ad una previsione complessiva di 7.500.000 euro;

– si adegua il gettito delle ammende al Codice della strada in aumento di 600.000 euro.

Con le economie e le entrate di cui sopra vengono integrate spese per far fronte alle nuove esigenze nell’ambito del Welfare e della Cultura, in particolare verso società partecipate:

– 715.000 euro per adeguare il contratto di servizio tra Comune e Azienda speciale Farmacie comunali riunite. Il contratto di servizio stabilisce la soglia di 10 milioni di euro come spesa per servizi sociali, assistenziali ed educativi comunali coperta dall’Azienda speciale con entrate proprie, qualora tale soglia sia superata – in base al medesimo accordo – il Comune interviene con l’adeguamento necessario;

– 500.000 euro per Asp Città delle persone;

– 495.000 euro per ulteriori attività di Fondazione i Teatri;

– 296.000 euro per Fondazione nazionale della Danza;

– 328.000 euro per Fondazione Palazzo Magnani.

LA MANOVRA SUGLI INVESTIMENTI – La Variazione di fine anno prevede qualche integrazione di investimenti per progetti in corso e del budget per restituzione oneri urbanizzazione, oltre al finanziamento del piano casa a seguito di quanto sta realizzando il soggetto attuatore Acer.

In particolare:

– 624.000 euro in totale per interventi di Acer sul patrimonio immobiliare pubblico;

– 300.000 euro quale contributo ad Asp Città delle persone per l’intervento di riqualificazione alla Rsa Parisetti;

– 90.000 euro per manutenzione straordinaria sulla segnaletica stradale verticale, messa in sicurezza e moderazione del traffico;

– 65.000 euro per la sistemazione dell’area di sosta di via Ancini;

– 60.000 euro per l’ampliamento della ‘terrazza’ del Centro internazionale Malaguzzi.

La variazione prevede poi un riallineamento delle opere iscritte nel Bilancio pluriennale 2019-2021, alla luce dei cronoprogrammi aggiornati di esecuzione e in adempimento dei principi contabili, confermando tuttavia il quadro iniziale degli investimenti. Rimangono programmate, ad esempio, nel triennio la variante Canali/Burracchione, la ristrutturazione della scuola Ca’ Bianca, la ristrutturazione della Scuola statale di Marmirolo, il miglioramento sismico del complesso scolastico di via Kennedy, la nuova sede della Polizia locale, la tangenziale di Fogliano/Due Maestà e la riqualificazione di piazza San Prospero. Il debito da contrarre nel 2019 viene di conseguenza diminuito di 15,3 milioni, garantendo la continuità del percorso di riduzione rispetto agli anni precedenti sia dello stock complessivo che del costo dello stesso.