
In questa occasione la Professoressa Addabbo ha dichiarato: “Gli ultimi dati ISTAT disponibili mostrano che il 31,5% delle donne dai 16 ai 70 anni di età ha subìto violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. Il 26,4% ha subito violenza psicologica o economica (comportamenti di umiliazione, svalorizzazione, controllo ed intimidazione, nonché di privazione o limitazione nell’accesso alle proprie disponibilità economiche o della famiglia) dal partner attuale e il 46,1% da parte di un ex partner. L’indagine europea della European Union Agency for Fundamental Rights (FRA) rileva che 8% delle donne nei paesi dell’Unione Europea nei soli 12 mesi precedenti l’intervista hanno subito violenza. E’ importante fare rete contro la violenza e il nostro Ateneo vuole essere parte attiva con il suo apporto di ricerca e di sensibilizzazione”.
“Diversi sono i gruppi e i centri di ricerca nel nostro Ateneo che promuovono e coordinano studi intersettoriali sui temi delle discriminazioni e delle vulnerabilità al fine di mettere a fuoco le loro cause e di elaborare azioni di contrasto – continua il Professore Thomas Casadei -. Insieme a queste attività è importante compartecipare a momenti di riflessione e di testimonianza che si svolgono in città, in stretto dialogo con altre istituzioni e con il mondo delle associazioni impegnate costantemente su questi argomenti. Fino al 6 dicembre alla Casa delle Donne di Modena è presente un’installazione dedicata alle donne vittime di violenza, che chiunque potrà arricchire con un proprio contributo, depositando sulla scalinata esterna alla struttura un simbolico paio di scarpe rosse: ci pareva importante compiere questo gesto, oggi, ma proseguendo un impegno che per tanti e tante di noi si svolge per tutto l’anno, ogni anno”.
Nella foto da sinistra: la Professoressa Tindara Addabbo, la Vice Presidente della Casa delle Donne Vittorina Maestroni, il Dott. Giacomo Guaraldi in rappresentanza del Comitato Unico di Garanzia di Unimore e il Professore Thomas Casadei.

