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Sabato la firma di un accordo territoriale volontario sulle emissioni, per tutelare la qualità dell’aria del Distretto

Sabato 7 dicembre 2019, alle ore 10.30, al teatro Astoria di Fiorano Modenese, dieci sindaci del distretto ceramico modenese e reggiano, i rappresentanti della Regione Emilia Romagna, delle Province di Modena e Reggio Emilia, di Confindustria Ceramica e di Arpae firmeranno un ‘Accordo territoriale volontario riguardante il contenimento delle emissioni’, per un minore impatto ambientale delle aziende ceramiche e tutelare la qualità dell’aria.

Sottoscriveranno l’accordo i rappresentanti della Regione Emilia Romagna, con l’assessore Paola Gazzolo, di Confindustria Ceramica,  della Provincia di Reggio Emilia e della Provincia di Modena, della Città di Maranello, della Città di Sassuolo, del Comune di Castelvetro di Modena, del Comune di Fiorano Modenese, del Comune di Formigine,  del Comune di Casalgrande, del Comune di Castellarano, del Comune di Rubiera, del Comune di Scandiano, del Comune di Viano e di Arpae.

Dopo i saluti del sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, seguiranno gli interventi del presidente della Provincia di Reggio Emilia e sindaco di Castellarano, Giorgio Zanni, e dell’assessore regionale Palma Costi. Il past president di Confindustria Ceramica, Vittorio Borelli, parlerà del ruolo delle imprese ceramiche, mentre Carla Barbieri e Antonella Sterni di Arpae relazioneranno sulla qualità dell’aria nel distretto ceramico. La presentazione sintetica dell’accordo sarà a cura di Giovanni Rompianesi, coordinatore del gruppo di lavoro. Alle ore 12.00 è prevista la firma del protocollo. Saranno presenti anche il Consiglio Comunale dei ragazzi del Comune di Fiorano Modenese e gli studenti delle classi prime delle scuole medie del territorio.

Si tratta di un accordo di grande importanza, in continuità con il ‘Protocollo per il controllo e la riduzione delle emissioni inquinati nel distretto ceramico di Modena e Reggio Emilia’ siglato nel 2009, in quanto fornisce un quadro conoscitivo dettagliato della qualità dell’aria nel distretto ceramico e stabilisce un tetto massimo alle emissioni a livello di distretto sotto forma di ‘quote autorizzate’.

L’obiettivo è incentivare le imprese ad un continuo miglioramento delle loro prestazioni ambientali e ad intervenire sui propri impatti diretti e indiretti, per ridurli e compensarli e così contribuire al risanamento della qualità dell’aria e al miglioramento generale della qualità ambientale del territorio. Si vuole inoltre uniformare ulteriormente le procedure autorizzative ambientali all’interno del Distretto, con una riduzione dei tempi e la possibilità per le imprese di accedere in via preferenziale ai contributi regionali.

L’Accordo non disciplina le emissioni di anidride carbonica in quanto regolamentate a livello internazionale, ma intende agire sul contenimento delle emissioni di polveri e ossidi di azoto, provenienti dalle attività di fabbricazione di prodotti ceramici. Alcune azioni, quali gli interventi compensativi sui trasporti e sull’efficentamento energetico degli impianti industriali, contribuiranno comunque alla riduzione della CO2.

La novità sta anche nel fatto che l’Accordo, della durata di cinque anni, viene sottoscritto dagli enti della pubblica amministrazione e dal mondo delle imprese, attraverso la loro associazione, stringendo in questo modo un patto reciproco di attenzione al territorio.