
Una premessa politica: alle elezioni amministrative della primavera scorsa, fu firmato un accordo elettorale con contenuti politico-programmatici, tra diverse forze caratterizzate di centro-sinistra e di autonomia. Rilancio politico-culturale della città con note di un municipalismo che consentiva un continuo ascolto dei cittadini.
Un ufficio politico doveva consentire il continuo aggiornamento della politica locale.
Sono trascorsi sei mesi e non ci sono stati mai incontri, il PD quale forza di maggioranza della coalizione non ha mai cercato di mettere intorno ad un tavolo i compagni di coalizione.
Capacità e competenze, fattore portante della coalizione, forse sono una esclusiva del PD e qualche scendiletto, ma intanto lasciano passare un bilancio con carenze strutturali per una città che “deve crescere” e che aspetta importanti innovazioni in tema di servizi pubblici.
Se ci avessero interpellato, tanto per citare un settore, avremmo consigliato al PD e soci una attenzione particolare alla politica fiscale, viste le importanti novità in merito all’accertamento esecutivo che rivoluzionerà le competenze del Comune ed il rapporto con i cittadini.
Avremmo proposto una Commissione per l’elaborazione di un regolamento, chiaro e preciso, che non lasciasse, come ora, una conduzione non proprio di un paese di livello europeo.
Forse non si sono accorti che il tutto partirà dal 1° gennaio 2020.
(Mario Cardone)

