
La pièce, di un’attualità, profondità e sagacia disarmanti, racconta la tragicomica storia di una coppia di coniugi, figli del Sessantotto e del mutamento della coscienza civile in Italia. L’evoluzione del matrimonio borghese è qui ritratta alla luce delle riforme legislative degli anni Settanta, che trasformarono profondamente la percezione collettiva ed il concreto ménage del nucleo familiare, ma anche il rapporto tra i sessi, da punto di vista socio-antropologico. In scena, dunque, la psicologia maschile ed una certa insofferenza al concetto di monogamia che prima metterà in crisi la componente femminile della coppia, ma poi finirà per innescare un’inedita presa di coscienza.
Chiara Francini, interprete di cristallino talento, dà corpo e voce ad Antonia, la protagonista della vicenda, una donna che, dopo innumerevoli ed esilaranti tentativi di sopportazione e prove di resistenza, sarà capace di sbocciare e rinascere, con risultati stupefacenti.
Con lei Alessandro Federico, già splendido interprete di Carrozzeria Orfeo, acclamata formazione di artisti da cui proviene anche Alessandro Tedeschi, che firma la regia.
Biglietteria (biglietti da 16,00 a 27,00 euro) Teatro Duse – Via Cartoleria, 42 Bologna – Tel. 051 231836 – biglietteria@teatroduse.it dal martedì al sabato dalle ore 15 alle 19 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. On line: teatroduse.it | Vivaticket
Lo spettacolo fa parte del ciclo ‘Duse racconti – Storie di donne’ interamente dedicato all’universo femminile narrato attraverso i grandi talenti della scena. Il ciclo proseguirà con ‘Le allegre comari di Windsor’ (25 febbraio), ‘Istruzioni per diventare fascisti’ (18 marzo) e ‘Happy Hour’ (1 aprile).

