
L’opera vincitrice, “Paesaggio marino”, è stata scelta dalla giuria presieduta eccezionalmente da Philippe Daverio e composta da Michele Poggipolini, Vittorio Cavani, Eleonora Missere, Salvo Palazzolo, Enrico Fornaroli, Silvia Evangelisti, Carlo Fiorini e Francesco Ferroni, tra le dieci opere candidate presentate dagli studenti del Dipartimento di Arti visive dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Gli artisti si sono confrontati con il tema “Arte e Scienza, antica misura, nuova civiltà”, in relazione al nuovo progetto espositivo di Fondazione Golinelli, U.MANO, in mostra presso il Centro Arti e Scienze fino al 9 aprile 2020, scegliendo tra tre diverse declinazioni: Arte, scienza e tecnologia; Tecnologia e arte generativa; Sapere e saper fare.
Daniele Di Girolamo ha 24 anni, è nato a Pescara ma vive e lavora a Bologna. La sua ricerca si concentra sul rapporto tra processi naturali e attività umane nel paesaggio e sulle dinamiche di lettura che ne scaturiscono. In particolare, l’artista vuole indagare il punto di contatto tra gli elementi fisici che compongono questo rapporto e le associazioni effettive che possono evocare.


