
Con questo secondo stralcio si completano i lavori partiti nell’autunno scorso che prevedono l’allestimento di una rete metallica di protezione con relativa chiodatura e ricucitura tramite funi in acciaio su un fronte lungo 80 metri e alto 50, una lavorazione particolarmente complessa che ha comportato anche l’impiego di un elicottero per trasportare il materiale sulla sommità del versante e di rocciatori specializzati per rimuovere i massi pericolanti, con un costo complessivo di 250 mila euro.
Nei prossimi mesi è previsto un ulteriore intervento, finanziato con fondi statali pari a 100 mila euro, che prevede l’installazione di un barriera paramassi lunga oltre 60 metri.

