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Il lockdown non ferma lezioni legalità: didattica a distanza tra carabinieri e studenti

Un “fronte” caldo quello della legalità nelle scuole che i Carabinieri del Comando Provinciale di reggio Emilia, grazie alla sinergia con i dirigenti scolastici e il corpo docente, da tempo stanno affrontando a 360 gradi non solo attraverso una fase cosiddetta repressiva con mirati controlli antidroga nei confronti della popolazione giovanile in età scolare e attraverso controlli nelle stesse scuole, ma anche e soprattutto attraverso una forte opera di sensibilizzazione tra gli studenti.

In tale ambito dall’inizio del corrente anno scolastico e sino al mese di febbraio tale attività veniva svolta con incontri tra i rappresentanti dell’Arma reggiana e gli studenti all’interno dei plessi scolastici. La chiusura delle scuole a causa dell’emergenza  sanitaria non ha impedito la prosecuzione di tale importante attività di sensibilizzazione che è avvenuta a distanza in una sorta di versione 2.0 delle lezioni tenute dai carabinieri sulla legalità. In tale quadro nei giorni scorsi i carabinieri della stazione di san Polo d’Enza  hanno tenuto una “lezione” di legalità a circa 300 studenti delle classi 1°, 2° e 3° medie inferiori delle scuole di San Polo d’Enza e Canossa affrontando i temi dell’abuso di alcol e del consumo di droga ma anche delle trappole disseminate in internet. Si è parlato anche di bullismo e cyber bullismo quest’ultimo molto diffuso anche tra le ragazze sia come vittime che come carnefici. Da molti anni la nostra istituzione è sensibile all’educazione alla legalità da parte di giovani e giovanissimi, per diffondere i valori del rispetto delle regole”, commenta il Colonnello Cristiano Desideri, comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia, In quest’ottica – continua il Colonnellol’Arma reggiana proseguirà, anche grazie alla fattiva collaborazione dei dirigenti scolastici, a diffondere nelle scuole i valori di legalità con il fine precipuo di salvaguardare il bene degli studenti”.

La lezione videoregistrata dal comandante della Stazione Maresciallo Capo Giovanni Tondo  è stata inviata su tutti i dispositivi elettronici degli studenti delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo “Francesco Petrarca di San Polo d’Enza e Canossa” ed in tale modo circa 300 studenti di San Polo d’Enza e Canossa hanno potuto visualizzare il video come fanno con le lezioni inviate dai loro docenti e, nel corso del progetto, dovranno presentare delle considerazioni sui temi affrontati. Lo scorso anno sono stati una settantina gli incontri, a cui hanno partecipato 4.700 giovani, organizzati nelle scuole di Reggio Emilia e provincia dai Carabinieri per sensibilizzare i giovani non solo sui caldi temi della droga, dell’alcol e del bullismo ma anche sul corretto uso di internet . Il fenomeno maggiormente diffuso tra i più giovani – hanno sottolineato i carabinieri – è la pubblicazione di foto osé tramite social e cellulari, una “mania” tra i minorenni che rischiano di venire denunciati per il reato di diffusione di materiale pedopornografico.

Tanti anche i consigli per un corretto utilizzo di internet: non acquistare abiti o telefoni di marca a prezzi troppo bassi, se sono rubati si incorre nel reato di ricettazione; provvedere sempre al backup di fotografie e dati; scaricare le App che permettono di ritrovare il cellulare in caso di furto o smarrimento; non frequentare siti che non si conoscono e che offrono tutto gratis perché sono pieni di virus come il CryptoLocker che infetta i sistemi Windows chiedendo un pagamento per la decriptazione; salvaguardare i diritti d’autore e non scaricare film e musica illegalmente; leggere sempre bene cosa offrono le varie finestre che si aprono perché a volte carpiscono abbonamenti; cancellare sms strani e non richiamare numeri sconosciuti perché rubano denaro. Gli incontri offrono anche l’occasione per illustrare l’organizzazione dell’Arma dei Carabinieri e fornire una generale infarinatura sugli aspetti giuridici di alcune reati e parlare della sicurezza della circolazione stradale.