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A Calderara ultimo giorno di scuola simbolico al parco. Il Sindaco: “Per tutte le classi, perché tutti i bambini ne hanno diritto”

Tutti i bambini di Calderara potranno vivere l’ultimo di giorno di scuola al parco. L’Amministrazione Comunale ha deciso di accontentare le tante richieste pervenute dalle famiglie, prendendo spunto dall’idea già lanciata da altri Comuni ma rilanciandola: tutte le classi e non solo quelle conclusive di ogni ciclo avranno il loro momento di festa. Secondo un calendario che è in definizione e verrà comunicato a breve, entro giugno tutti gli alunni si troveranno, in sicurezza e con tutti gli accorgimenti necessari, in una delle tre aree individuate – Parco Morello, San Vitale e Longara – e vivranno una giornata che non potrà sostituire gli oltre tre mesi di scuola non frequentata dal vivo, ma sarà di sicuro di festa e beneaugurante perché il cammino possa riprendere spedito a settembre. Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado: tre cicli vivranno così l’ultimo giorno di scuola, in giornate che per tutta Calderara saranno di festa.

“Meglio dire le cose col loro nome – commenta il Sindaco Giampiero Falzone -: la scuola è sospesa e l’Ufficio Scolastico Regionale ha chiarito che eventuali iniziative di fine anno di natura didattica non potranno configurarsi, per evidenti ragioni normative visto anche che il personale scolastico non può recarsi in servizio salvo che per attività indifferibili. Lo stesso Ufficio scolastico non individua, però, motivi ostativi a che gli Enti Locali, informate le Istituzioni scolastiche, realizzino, in tempi e spazi extrascolastici, attività di socializzazione volontaria”. Di qui l’idea dell’ultimo giorno: “Sarà un momento di saluto per e con i nostri bimbi, un recupero simbolico del momento conclusivo di un anno formativo. Coinvolgeremo tutte le classi e non solo, come in altri Comuni, le ultime che finiscono un ciclo, perché tutti i nostri bambini, nessuno escluso, hanno diritto alla realizzazione di iniziative che, seppur simboliche, assumono ancora maggior rilievo, in questo tempo pandemico, per l’isolamento da tutti vissuto negli ultimi mesi”.