
La vittima, dopo aver notato su “Facebook” l’annuncio relativa alla vendita di una macchina taglialegna da parte di un uomo, iscrittosi sul social con nome e cognome poi risultati effettivamente corrispondenti a quelli reali, contattava telefonicamente l’inserzionista accordandosi per un incontro nei pressi del garage di pertinenza dell’abitazione del truffatore. In tale circostanza, dopo aver pattuito in 850,00 euro il prezzo per l’acquisto, il venditore mostrava al modenese l’effettivo funzionamento della macchina. Durante tali frangenti il 46enne filmava con il suo cellulare l’incontro per poi consegnare un acconto di euro 450,00 in contanti, con l’accordo che, al raggiungimento della cifra complessiva pattuita, avrebbe avuto in consegna la macchina taglialegna. Successivamente pagava ulteriori 200 e 100 euro non riuscendo a saldare i 150 euro né a ricevere la macchina taglialegna in quanto il venditore spariva nel nulla. Materializzato di essere rimasto vittima di una truffa, l’uomo si è presentato ai carabinieri della stazione di Correggio formalizzando la denuncia.
Dopo una serie di riscontri i carabinieri, grazie anche al filmato registrato dall’acquirente in occasione del primo incontro, catalizzavano le attenzioni investigative sull’odierno indagato nei cui confronti venivano acquisiti una serie di incontrovertibili elementi di responsabilità per il reato di truffa per la cui ipotesi di reato venivano quindi denunciato.

