
Il presidente Lapam Fiorano evidenzia quali sarebbero le conseguenze di un commissariamento: “Gestione riservata esclusivamente all’ordinaria amministrazione con le risorse a disposizione. Eventuali variazioni di bilancio, necessarie per rimodulare entrate e uscite, sarebbero impossibili. Ciò impedirebbe di determinare agevolazioni tributarie alle imprese e alle famiglie e allocare risorse alla tenuta socio economica del territorio. In più la questo evento farebbe decadere il dirigente dell’area tecnica, con conseguente blocco di tutte le pratiche urbanistiche ed edilizie, e relativo fermo degli investimenti in itinere da parte delle aziende. Questo rappresenterebbe un ulteriore colpo allo sviluppo e alla crescita economica e occupazionale in una prospettiva già molto pesante. Come corollario ci dovremmo aspettare un rallentamento dei cantieri e delle opere pubbliche”.
Leonardi conclude il ragionamento. “Vogliamo essere molto chiari: non intendiamo parteggiare per nessuno, né vogliamo entrare nel sano contraddittorio politico, ma siamo molto preoccupati per gli effetti di una eventuale dimissione del sindaco e del conseguente vuoto amministrativo. Richiamiamo pertanto tutti al senso di responsabilità, occorre mettere al centro di qualsiasi dibattito il bene comune e la tenuta del sistema economico locale”.

