
Gli accertamenti e le indagini svolte dai militari del Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri di Parma, unitamente a personale del citato servizio veterinario, hanno consentito di constatare l’assenza di autorizzazioni amministrative e sanitarie per lo svolgimento dell’attività di lavorazione di prodotti a base di carne presso quello stabilimento, l’apposizione fraudolenta sul prodotto finito del bollo CE della medesima azienda ma riconducibile ad altro stabilimento autorizzato, attualmente in disuso, ubicato in altro comune del reggiano, condizioni igienico sanitarie e strutturali dei locali non adeguate all’attività esercitata per la presenza di sporco diffuso, inadeguatezza strutturale degli spogliatoi, inefficienza delle celle frigo deputate allo stoccaggio delle materie prime finite, la cui temperatura di conservazione, misurata con termometro sonda, è risultata non inferiore a 25°.
Per questi motivi gli operanti hanno proceduto a sottoporre a sequestro penale probatorio Kg. 15.800 circa di prosciutti crudi in lavorazione, già disossati. Prosciutti rinvenuti all’interno delle celle frigo non funzionanti e pertanto in cattivo stato di conservazione poiché in condizioni di temperatura variabili da 25° a 27° e non a temperatura di refrigerazione. E’ stato inoltre sottoposto a sequestro preventivo l’intero stabilimento di non autorizzato, comprese le attrezzature di lavorazione, nonché ulteriori chilogrammi 8.000 kg di prosciutti crudi in osso rinvenuti all’interno dei locali dell’attività in attesa di essere lavorati, per i quali non è prescritta la refrigerazione. Oltre alla denuncia il legale rappresentante è stato anche sanzionato per le violazioni amministrative rilevate.
I Carabinieri del N.A.S. unitamente all’azienda U.S.L. hanno anche avviato la procedura R.A.S.F.F. (Rapid Alert Sistem Food and Feed), per i prosciutti già commercializzati. Il valore di quanto in sequestro ammonta a circa 2.000.000,00 circa, di cui 500.000 riconducibili ai prodotti alimentari.

