
In contatto telefonico con l’acquirente la vittima, un pensionato 64enne di Guastalla, recatosi a eseguire l’operazione su indicazione dell’interlocutore, anziché ritrovarsi accreditati i 250 euro si vedeva il conto alleggerito dei primi 600 euro. Tranquillizzato dall’interlocutore veniva invitato ripetere l’operazione per aggiustare il tutto, cosa che avveniva con il conto alleggerito di altri 600 euro. Le operazioni che via telefono gli spiegava l’interlocutore, avevano ricaricato la postepay dello stesso per ben 1.200 euro.
A questo punto non riceveva più alcuna indicazione avendo il falso acquirente chiuso la conversazione. Materializzato di essere rimasto vittima di una truffa l’uomo si rivolgeva ai carabinieri della stazione di Guastalla formalizzando la relativa denuncia. Dopo una serie di riscontri tra l’utenza telefonica dove veniva intavolata la trattativa e dove venivano date le indicazioni per il prelievo del contante, risultata fittiziamente intestata, e la carta prepagata dove erano stati versati i soldi, i carabinieri catalizzavano le attenzioni investigative sull’odierno indagato, un 20enne di Brescia con a carico specifici precedenti di polizia, nei confronti del quale venivano acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di truffa per la cui ipotesi di reato veniva denunciato.

