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Formigine, Barcaiuolo (FdI): “la Regione chiarisca in merito alla Casa della Salute pediatrica”

Il Piano Attuativo Locale (PAL) del Comune di Formigine prevede tra gli obiettivi il rafforzamento della rete dei professionisti sanitari (Medici di Medicina Generale MMG – referenti di nucleo, Pediatri di Libera Scelta PLS, medici competenti) al fine di valorizzare il ruolo dell’assistenza territoriale quale elemento chiave nella sanità del futuro. È quanto evidenziato dal Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo.

“Nella programmazione del PAL era prevista una Casa della Salute nel Comune di Formigine da attivarsi entro il 2014, data poi successivamente rinviata anche a seguito dello stravolgimento di alcuni indirizzi del PAL stesso a seguito del sisma che nel 2012 ha interessato 18 comuni della Provincia di Modena sui quali sono incorso importanti interventi di ripristino e miglioramento dei servizi – commenta Barcaiuolo – il progetto generale, realizzato dall’Azienda sanitaria di concerto con il Comune di Formigine e già presentato in commissione consiliare, prevede un’organizzazione della Casa della Salute su due nuclei: uno dedicato all’infanzia e alle famiglie, mentre l’altro polo di servizi e opportunità sarà rivolto alle classi di età avanzata e alle persone fragili”.

Nell’atto ispettivo il consigliere ricorda inoltre che l’investimento di 510mila euro, interamente finanziato dall’Azienda USL di Modena, è volto a realizzare all’interno di Villa Bianchi a Casinalbo un polo di servizi per l’infanzia e che la durata stimata del cantiere avrebbe dovuto essere di circa sette mesi comprensivi dei collaudi; l’attività sanitaria avrebbe dovuto prendere il via tra fine 2019 e inizio 2020.

“Successivamente alla pubblicazione su quotidiani locali di tale progetto, non si hanno avuto notizie sulla data di apertura di tale struttura – incalza Barcaiuolo – lo spazio destinato a tale progetto, Villa Bianchi a Casinalbo, risulta un ambiente di dimensioni limitate per accogliere il personale che ha aderito al progetto (4 pediatri, 1 infermiere ed alcune segretarie) e di dimensioni ancor più limitate in un’ottica futura di ampliamento e inserimento di ulteriori figure professionali”.

Il Consigliere, alla luce di un bando conclusosi a metà gennaio 2020 senza una proclamazione di vincitore, interpella la Giunta regionale per sapere la data di inizio dei lavori, se sussista la possibilità di portare a compimento tale progetto e se esistano strutture in grado di ricoprire le necessità di spazi più ampi per evitare che la Casa della Salute diventi un mero doppione degli ambulatori pediatrici già presenti senza offrire i numerosi servizi e benefici illustrati nel PAL.