
Per quanto riguarda il primo episodio, l’uomo, approfittando del fatto che la ragazza minorenne era intenta a guardare una vetrina sulla strada, l’ha immobilizzata da dietro e, minacciandola con una siringa, le ha intimato di consegnare i soldi. La giovane ha approfittato di un momento in cui il malfattore aveva allentato la presa per fuggire e rifugiarsi in un bar costringendo l’uomo a fuggire evitando così conseguenze peggiori.
A distanza di due giorni, poi, il nuovo colpo. Approfittando delle poche persone in giro, di domenica pomeriggio, A.A. è entrato all’interno della Farmacia “Beata Vergine di San Luca” con una mascherina in viso e prima ha scaraventato a terra il divisorio in plexiglas sul bancone e poi, sempre armato di siringa utilizzata per minacciare le farmaciste, ha asportato l’intero fondo cassa per circa 600 euro.
La IV Sezione – Contrasto al Crimine diffuso della Squadra Mobile, analizzando i filmati di videosorveglianza delle telecamere presenti nei pressi dei due episodi delittuosi, è riuscita a ricostruire gli eventi e a comprendere che la “mano criminale” era la stessa, sia per la forte somiglianza fisica, per i vestiti indossati, che soprattutto per le modalità di commissione e per l’arma, la siringa, utilizzata in entrambe le occasioni.
Proprio ricostruendo il percorso fatto dall’uomo per arrivare in Farmacia in via D’Azeglio i Poliziotti della Mobile lo hanno riconosciuto per il cittadino croato A.A. e hanno iniziato a setacciare la città alla sua ricerca, rintracciandolo in Piazza Verdi dopo due giorni dall’ultima rapina con alcuni vestiti che aveva indosso anche durante i fatti delittuosi e che sono stati sequestrati.
Fondamentale è stato anche il contributo della Polizia Scientifica Bolognese che, intervenuta per il sopralluogo sulla scena del crimine, è riuscita ad isolare un’impronta dattiloscopica che è stata analizzata e confrontata in Banca dati e ha confermato l’identità dell’autore già identificato dalla Mobile.
L’uomo, A.A. con precedenti penali e di polizia, è stato accompagnato in Questura e si è proceduto al fermo di indiziato di delitto nei suoi confronti in accordo con la locale Procura della Repubblica. Il soggetto è stato condotto in carcere in attesa del provvedimento di convalida.

