
I provvedimenti restrittivi sono il risultato di due differenti indagini, l’una condotta dall’ufficio investigativo della Polizia di Stato direttamente nei confronti dei responsabili degli assalti ai bancomat, l’altra condotta dall’Arma dei Carabinieri, che traendo origine da altro contesto investigativo, ha fornito importanti elementi a sostegno dell’ipotesi investigativa nei confronti degli appartenenti alla banda.
Tutti gli elementi hanno consentito alla Procura della Repubblica di Bologna, che ha coordinato i due Uffici Investigativi, di emettere il provvedimento restrittivo nei confronti di C..G., di 47 anni, A.D.B., di 71, L.G., di 44 anni, M.F., di 49 anni, L.G., di 24, G.S., di 30 anni e G.B., di 46.
Durante le perquisizioni ad alcuni dei componenti è stato rinvenuto numeroso materiale esplodente, tra cui una “marmotta” già pronta all’uso.

