
Sul posto intervenivano i carabinieri di Luzzara che raccolti i primi elementi, tra cui la targa parziale dell’auto fornita da un testimone, avviavano le indagini assicurando i soccorsi all’anziano che riportava una prognosi di 8 giorni dai sanitari dell’Ospedale di Guastalla per una ferita cutanea con perdita di sostanza. Grazie agli elementi acquisiti, incrociati con i video dei varchi comunali visionati dai carabinieri, si risaliva all’esatta targa dell’auto risultata fittiziamente intestata a un italiano, proprietario di ben 84 autovetture. Nel proseguo delle indagini i carabinieri accertavano che l’auto il 16 agosto di quest’anno, ovvero il giorno prima della rapina compiuta a Luzzara, era stata fermata nel ravvenate. Alla guida un 21enne rumeno con una connazionale 21enne, entrambi senza fissa dimora, su cui si indirizzavano le attenzioni investigative dei carabinieri. A carico dei due i militari di acquisivano incontrovertibili elementi di responsabilità, tra cui la certa identificazione in apposita seduta di individuazione fotografica da parte dell’83enne, che riconosceva nella donna la responsabile della pretestuosa richiesta di informazioni stradali, seguita dalla rapina del costoso Rolex. I due venivano quindi denunciati alla Procura reggiana con l’accusa di furto con strappo.

