
Un’iniziativa fortemente voluta dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Giampiero Falzone, che mantiene una delle promesse contenute nel programma di mandato rispettandone i tempi e inorgoglisce in particolare il primo cittadino per il momento storico in cui è stata portata a termine. Costruito in 6 mesi, il nuovo Nido comunale – che sostituisce il vecchio Peter Pan – è stato inaugurato ieri dall’Amministrazione al completo alla presenza del Presidente Regionale Stefano Bonaccini e dell’Assessore alla Cultura Irene Priolo, già Sindaco di Calderara. L’investimento per la costruzione dell’edificio, di 960 metri quadrati all’interno e 2.700 all’esterno, è stato complessivamente di 2 milioni di euro, messi a disposizione da investitori privati chiamati a opere urbanistiche dal Comune. La struttura, facilmente raggiungibile da tutte le zone della città, è dotata di parcheggio di servizio e inserita in un contesto urbano in formazione e prossimo ad ospitare nuovi insediamenti. È stata realizzata in classe energetica A4, dunque con fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo, coperto da energia da fonti rinnovabili e grazie al forte isolamento termico delle pareti, uso di vetri a bassa emissione, materiali di costruzione ecocompatibili, come il legno. Inoltre la struttura presenta un’elevata sicurezza antisismica, la resistenza al fuoco e l’isolamento acustico.

Soddisfatto ed emozionato il Sindaco Giampiero Falzone: «La particolarità della struttura è nella progettualità che porta con sé. I contenuti sono molto importanti, in una struttura innovativa pensata nei minimi dettagli. E poi, la particolarità è nel momento storico in cui è stata costruita. Sarà il simbolo della rinascita: non era scontato che riuscissimo a fare tutto questo in piena pandemia, ma lavorando giorno e notte ci siamo riusciti, col contributo di tutti, e questo è un motivo d’orgoglio». Il primo cittadino si sofferma poi su alcuni importanti dettagli del nuovo edificio: «Pensato per massimo 74 bambini (saranno 70) e 4 sezioni, come da normativa regionale, costruito alla luce delle regole anti contagio, ha la particolarità di andare oltre i protocolli: la febbre all’ingresso sarà misurata sempre nonostante non sia previsto, così come gli operatori indosseranno sempre le mascherine FFP2 e le visiere durante il cambio del pannolino. Aumentiamo le misure di sicurezza, perché con la responsabilità di tutti si riesce a fare tutto. Ci eravamo impegnati ad aprire la nuova struttura a settembre e ci siamo riusciti, ora siamo pronti con l’apertura dei servizi integrativi scolastici a soddisfare le esigenze di tutti. Come abbiamo sempre detto, la scuola è il nostro passaporto per il futuro, poiché il domani appartiene a coloro che oggi si preparano ad affrontarlo. Il futuro passa da qui, ne sono convinto. Diamo ai nostri bambini più piccoli un gioiello, e parallelamente inauguriamo il nostro nuovo motto: le parole conoscenza, condivisione, cura che ci guidano ben si adattano a questo contesto e ai valori che abbiamo tenuto presenti per realizzarlo”.

