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Proseguono i servizi straordinari di controllo presso i padiglioni delle ex Officine Reggiane e aree limitrofe

Nella mattina di domenica 13 personale della Squadra Volante è intervenuto nell’area dell’ex Officine Reggiane a seguito di una segnalazione proveniente da uno degli occupanti, di nazionalità nigeriana, per un’aggressione avvenuta all’interno dei capannoni ad opera di un numero imprecisato di connazionali, tra i quali uno munito di machete che dopo aver minacciato i presenti, avrebbe colpito un amico del richiedente alla testa ed alla schiena.

Da un accurato sopralluogo la parte lesa è stata rintracciata; si trattava di un cittadino nigeriano di 32 anni, che presentava una ferita lieve lacero contusa alla regione parietale sinistra del volto e una ferita lacero contusa alla schiena fatta con oggetto appuntito e al quale sono state prestate le cure sanitarie del caso.

Nel pomeriggio di domenica le volanti sono intervenute nuovamente nell’area dell’ex Officine Reggiane per la segnalazione di una rissa. Gli operatori della Volante, essendo già in possesso delle descrizioni fornite nel precedente intervento mattutino, individuavano con prontezza le persone protagoniste di una furiosa lite tra le quali anche la vittima della precedente aggressione. La lite si è risolta con l’intervento delle pattuglie. Tuttavia venivano accompagnati in questura O.E., classe 2000, O.G., classe 1994, W.A., classe 1999, U.G., classe 1997, tutti di nazionalità nigeriana e senza fissa dimora, riconosciuti in sede di querela dalla vittima dell’aggressione quali autori della violenta lite.

I quattro venivano denunciati per lesioni aggravate in concorso e ai sensi dell’art.10 bis d.lvo 286/98 (ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato).

Il questore di Reggio Emilia, nella giornata seguente ovvero lunedì 14, ha disposto un servizio straordinario di controllo del territorio all’interno della medesima area, esteso anche a quelle zone della città, luoghi principali dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti,  adiacenti alla stazione storica e via Roma.

Ai servizi, pianificati adeguatamente dalla questura, hanno partecipato operatori appartenenti alla Polizia di Stato e della Polizia Locale di Reggio Emilia con a disposizione una unità cinofila con cane addestrato per il rinvenimento di sostanze stupefacenti. Presenti anche gli operatori specializzati del locale gabinetto della Polizia Scientifica.

Nel corso dei servizi sono state identificate 45 persone di cui 15 con precedenti di polizia.

Nell’ambito di tali servizi sono stati inoltre rintracciati 3 stranieri, uno di nazionalità ghanese e gli altri due nigeriani, non in regola con le norme sul soggiorno.

I tre sono stati accompagnati in questura per i rilievi del caso che hanno confermato la loro irregolarità sul territorio nazionale. Sulla base delle risultanze emerse, sono stati denunciati ai sensi dell’art.10 bis del testo unico sull’immigrazione e adottati i seguenti provvedimenti: il cittadino ghanese è stato espulso ed accompagnato nella nottata odierna presso il centro di permanenza rimpatri di Macomer (Nuoro); ai due cittadini nigeriani, invece, veniva notificato l’ordine del questore a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni.

Sono state rinvenute e poste a sequestro grazie al fiuto del cane circa 105 grammi di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e 2.4 grammi di hashish che erano pronte per il minuto consumo e per lo spaccio. La droga era celata nel verde della zona dell’ex reggiane e adeguatamente sepolta al fine di impedirne il rinvenimento.

Il polo industriale – ormai dismesso – delle ex Reggiane costituisce, come noto, un punto nevralgico in tema di sicurezza dei cittadini a cui il Questore  sta dedicando grandi risorse in termini di controlli e di mezzi.

Pertanto sulla scorta delle determinazioni assunte dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il Questore continua ad imprimere il massimo impulso ai controlli consentendo di acquisire una importante mappatura delle presenze di cittadini stranieri e delle situazioni anomale.

L’azione sinergica che sta impegnando nelle attività di controllo tutti gli uffici della questura si prefigge di restituire alla città l’ampia area a ridosso del centro storico contrastando, mediante l’azione di costante e continuo controllo, tutte quelle azioni che si rivelano essere lesive della civile convivenza, attuate dalla micro-criminalità.

Quindi continueranno incessantemente i servizi di contrasto all’illecita attività di traffico di sostanza stupefacente che interessa non solo l’intera zona che afferisce all’area dell’ex Reggiane ma anche in quelle vie e piazze, conosciute quali luoghi di ritrovo dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

(immagini d’archivio)