
La Cabina di Regia aveva dato anche il via alla visita, iniziata mercoledì 23 settembre nell’aula del Consiglio comunale di Palazzo d’Accursio, sede del Comune di Bologna. L’ispezione si è poi concentrata sui tratti candidati e si è svolta regolarmente, coinvolgendo tutti i protagonisti coordinati dall’ufficio di valorizzazione del paesaggio urbano storico e dei portici, nato in seno all’area Economia e Lavoro del Comune di Bologna proprio per occuparsi delle questioni strettamente legate alla gestione dei portici e della candidatura a sito UNESCO.

Rappresentanti del Segretariato Generale del Mibact di Roma sono stati presenti a tutte e tre le giornate di ispezione. Ad alcuni momenti ha voluto partecipare inoltre l’Ambasciatore Massimo Riccardo, rappresentante permanente d’Italia all’UNESCO.
“Le giornate dell’ispezione si sono svolte in modo positivo – dichiara la vicesindaca di Bologna, Valentina Orioli, delegata al progetto della candidatura dei portici a sito UNESCO – e tutta la città ha contribuito a creare una grande sinergia per presentare al meglio la candidatura che appartiene a tutti. Proprio questa caratteristica di coralità si è potuta apprezzare nel corso di tutta la visita. Ringrazio non soltanto la struttura del Comune ma tutti coloro che hanno offerto il proprio contributo per dare questo significato collettivo alla candidatura dei portici”.
Terminata l’ispezione, si apre la fase di intelocuzione con ICOMOS, che durerà per i primi mesi del 2021. Dopo questa fase squisitamente tecnica, comincerà il confronto con UNESCO per la valutazione più ampia degli altri aspetti della candidatura.
I Portici di Bologna sono la candidatura italiana alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO per il 2021. La candidatura è promossa dal Comune di Bologna con il supporto di Fondazione Carisbo e con la consulenza di Fondazione Links.
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[foto di Giorgio Bianchi per il Comune di Bologna]


