
Da quello emerso nel corso delle indagini, la sera del 19 settembre il ragazzino era intento a camminare per strada quando è stato inseguito da un gruppetto di ragazzini che l’hanno avvicinato, circondato e, senza apparenti motivi, l’hanno colpito con calci e pugni dietro la schiena e sulla nuca. All’improvviso uno di loro utilizzando una pietra lo ha colpito con violenza dietro alla testa, facendolo cadere a terra. Solo a questo punto il gruppo di bulli, evidentemente impauriti dall’azione violenta, si è dato alla fuga. La vittima tornato a casa riferiva i fatti alla madre che decideva di portare il figlio all’Ospedale da dove, dopo le cure del caso, veniva dimesso con una prognosi di 10 giorni per un trauma cranico non commotivo. Quindi la denuncia ai carabinieri di Sant’Ilario d’Enza che hanno avviato le indagini in conseguenza delle quali, nel giro di poche settimane, hanno consentito ai carabinieri di individuare i responsabili nei suddetti 4 studenti, ora segnalati alla Procura della Repubblica per concorso in lesioni personali aggravate.
La vicenda riporta ad analogo episodio di bullismo verificatosi in altro comune, sempre della Val d’Enza, dove un 14enne circondato e minacciato era stato rapinato di 5 euro da tre bulli, poi identificati e denunciati dai carabinieri. In quel caso la mamma della vittima aveva scritto un post su Facebook per allertare anche le altre mamme per poi rivolgersi ai carabinieri denunciando il grave episodio. Quindi le indagini che anche in quel caso videro i carabinieri reggiani individuare i responsabili in tre adolescenti.

