
A lui i Carabinieri hanno sequestrato oltre due etti abbondanti di cocaina e una decina di grammi di hascisc la cui detenzione è stata ricondotta ai fini di spaccio. Le indagini hanno preso spunto dagli approfondimenti investigativi di alcune segnalazioni che riferivano di una presunta illecita attività di spaccio di stupefacenti posta in essere da un uomo di origini meridionali che i carabinieri, sulla scorta delle informazioni acquisite, riconducevano al 36enne napoletano già arrestato nel passato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Fermato ieri poco prima delle 16.00 alla guida di una Dacia Sandero, l’interessato si mostrava preoccupato tanto che veniva sottoposto con esito negativo a ispezione personale estesa al veicolo. Risultando risiedere nel napoletano gli veniva chiesto dove domiciliasse. “Sono ospitato da mia madre”. Questa la risposta dell’interessato che non convinceva i carabinieri che da un esame del suo smartphone rilevavano sull’applicazione “WhatsApp” una conversazione vocale secondo la quale rivolgendosi a un amico smentiva quanto appena dichiarato.
Considerato che il 36enne fino all’aprile dell’anno scorso aveva fruito dei domiciliari presso un’abitazione d Reggio Emilia, attualmente occupata dalla sorella, e dove nel 2016 era stato arrestato per il possesso di quasi un chilo di marijuana, gli operanti si recavano unitamente al fermato presso l’abitazione dando corso auna perquisizione domiciliare. Nella camera in uso al 36enne i militari rivenivano due involucri di cellophane sottovuoto con all’interno complessivi 220 grammi di cocaina ed un terzo involucro con 15 grammi circa di cocaina e due pezzi di hascisc del peso di circa 15 grammi. Alla luce delle risultanze investigative il 36enne, disoccupato e gravato da precedenti specifici, veniva dichiarato in arresto e ristretto a disposizione della Procura reggiana.

