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Reggio Emilia, ‘I Quartieri ripartono’: pubblicata la graduatoria dei progetti selezionati, dedicati alla co-progettazione di servizi di prossimità per la cura delle persone

È pubblicata da oggi la graduatoria dei progetti selezionati tramite il bando ‘I quartieri ripartono’, promosso dall’Amministrazione comunale di Reggio Emilia e rivolto agli enti del Terzo settore e alle associazioni di volontariato e di promozione sociale. Si tratta dell’esito di una delle azioni previste dal Piano ‘Reggio Emilia Riparte’, dedicata alla co-progettazione e all’innovazione sociale, di primaria importanza e attualità sia nella ripartenza dopo la fase più acuta del Covid 19, sia nella risposta alle criticità, permanenti, legate alla pandemia.

Sono state selezionate 9 proposte (tra le 39 candidature pervenute), da realizzare a partire da ottobre 2020 per concludersi il 31 luglio 2021. Le proposte selezionate si sono aggiudicate il contributo complessivo di 170mila euro.

Nato dalla collaborazione di servizi diversi del Comune di Reggio Emilia (Partecipazione, Welfare e Politiche sociali, Officina educativa, Giovani e Sport), il bando ha l’obiettivo di mettere in campo una rete diffusa e coordinata di attività che, basandosi su socialità e relazioni, fornisca risposte innovative ai bisogni del presente e in grado di rimodulare le strategie del futuro negli ambiti della coesione sociale e della partecipazione, del welfare di comunità e dell’educazione.

Le 9 proposte selezionate sono: ‘Luoghi Comuni’ di Giro del Cielo; ‘Andata e ritorno Ronco-Cadè’ di Arci- Comitato territoriale Reggio Emilia; ‘Stazione in movimento’ di Centro di Solidarietà onlus; ‘Abito quindi esisto’ di Cps Soc.coop sociale; ‘Vicino al vicino’ di Uisp; ‘Strariparte – connessioni mirabolanti tra persone e quartieri’ di Centro sociale Papa Giovanni XXIII; ‘Nuove abitudini 20+21’ di Associazione culturale Cinqueminuti Aps; ‘Regeneration – legami relazioni e buone pratiche di comunità’ di San Giovanni Bosco coop sociale; ‘Liberi intrecci – Esperienze di quartiere aperto’ di Galline volanti aps.

DE FRANCO – “Trentanove idee per progetti da realizzare nei quartieri sono un grande patrimonio per la città – dice l’assessore alla Partecipazione Lanfranco De Franco – Ci confermano le indicazioni emerse dal percorso di partecipazione e dialogo con i cittadini reggiani, che nonostante l’emergenza legata alla pandemia è rimasto sempre attivo e che ci ha restituito il quadro di una cittadinanza che vuole essere attiva e a disposizione della propria comunità. Le azioni proposte, nate per dare risposta a nuovi bisogni emersi durante il lockdown, ci aiuteranno ad affrontare anche il periodo complesso che purtroppo abbiamo davanti. Alcuni di questi progetti sono stati finanziati subito, ma per noi sarà importante approfondire e seguire l’attività di tutti i 39 proponenti, andando a confrontarci con i cittadini nell’ambito dei prossimi Laboratori di cittadinanza, per capire quali di queste idee possano essere riprese e sviluppate in un’ottica collaborativa nei prossimi Accordi di cittadinanza”.

MARCHI – “Questo è il tempo delle alleanze – dice l’assessore al Welfare Daniele Marchi – alleanze di scopo, che uniscano la comunità in questa stagione complicata dove alle disuguaglianze che si stanno allargando dobbiamo dare risposte di valore e con valori, insieme”.

CURIONI – “Con questo bando – dice l’assessora a Educazione e Conoscenza Raffaella Curioni – abbiamo voluto dare una risposta alla domanda di protagonismo civico emersa in questo periodo da più parti e incentivare il lavoro ‘periferico’ di giovani e anziani. Nel contempo abbiamo cercato di offrire a bambini e ragazzi la possibilità di fare, costruire, realizzare idee e progetti a partire dai luoghi dove sono nati e cresciuti e dalle scuole. Se i quartieri saranno sempre più valorizzati e incentivati, se i ragazzi si riconosceranno in queste opportunità e vi si dedicheranno, forse potremmo sperare di avere una forza e un aiuto in più in questi tempi non facili, un alleato per reagire ai rischi dell’isolamento e alle complessità dell’emergenza e non lasciare nessuno indietro”.

Il contesto in cui si muovono i progetti selezionati è quello emerso a causa dell’emergenza sanitaria, in cui la dimensione di prossimità è diventata per molti lo spazio di scambio e incontro, la base di partenza su cui sviluppare – azioni di ascolto e confronto, sperimentazione e collaborazione progettuale per il benessere e la coesione delle comunità. Le iniziative selezionate prevedono infatti la messa in campo di interventi integrati centrati sulla dimensione di prossimità, quella del quartiere appunto che, come dimostrato proprio dal lockdown, si configura non come una risposta emergenziale ma come segnale di un cambiamento profondo nella concezione delle città e del modello di servizi alla persona: aderenti alle necessità dei target, capaci di essere prossimi e facilmente raggiungibili, utili per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e per questo rivolti a differenti fasce di età e con offerte di servizi innovative, creative, plurali. I progetti vincitori, capitalizzando l’esperienza del lockdown, propongono servizi e attività con l’utilizzo di linguaggi quali la cultura (teatro, musica, arti figurative, etc) e la promozione di strumenti digitali volti a favorire processi di alfabetizzazione nelle fasce intercettate dai progetti, nell’ottica di sviluppare non solo competenza ma anche consapevolezza per una fruizione positiva, aperta e partecipata dei progetti di vita delle persone e anche delle comunità di cui fanno parte.

In particolare, sono stati tre gli ambiti di azione individuati come prioritari per la sperimentazione delle diverse azioni:

·         bambini, ragazzi (6-14 anni) e giovani (14-29), con azioni specifiche mirate al supporto della vita quotidiana in orario extra scolastico, progetti di supporto al lavoro e all’occupabilità e interventi per favorire il protagonismo giovanile;

·         anziani, disabili e persone fragili, con azioni in grado di favorire il contrasto alla marginalità e all’esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone senza fissa dimora, a quelle in condizioni di povertà assoluta o relativa, ma anche alle sempre più diffuse fragilità economiche;

·         cittadini e comunità di quartiere, per sviluppare, consolidare e accompagnare legami di prossimità nei quartieri, favorendo la nascita di un rinnovato senso di appartenenza ad una comunità più ampia e inclusiva.

Di seguito una breve presentazione dei progetti vincitori: ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del Comune di Reggio Emilia, all’indirizzo www.comune.re/cittacollaborativa

Andata e ritorno Ronco-Cadè – Proponente: Arci – Comitato territoriale di Reggio Emilia. Partner di progetto: Uisp, Ancescao Reggio Emilia, Circolo Arci Cadè, Centro Sociale “Tasselli”. Partner Associati: Farmacia Roncocesi snc; Tabaccheria Grassi Silvano; Bruschi snc di Francesco Bruschi

Quartieri di riferimento: Cadè e Roncocesi

Contributo assegnato: 21.308 Euro

Il progetto mira a costruire una connessione tra i territori di Roncocesi e Cadè, creando opportunità per le famiglie con figli minori e dialogo tra le generazioni. Momenti di scambio, incontro, formazione e festa per conoscersi e generare competenze, conoscenze e riattivare il senso di appartenenza alla propria comunità.

Abito quindi esisto – Proponente: CPS Società cooperativa sociale. Partner di progetto: Centro sociale Carrozzone, Centro sociale La Mirandola, Centro sociale Arci Pieve. Partner associati: Fiab Reggio Emilia Tuttinbici, Scuola secondaria di Primo grado “Fontanesi”. Collaborazioni: SD Factory, Centro sociale Arci Cella

Quartieri di riferimento: Pieve Modolena e Carrozzone

Contributo assegnato: 20.000 Euro

Obiettivi: Riattivare e aprire spazi di socialità e confronto intergenerazionale, coinvolgendo direttamente gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado per scoprire la storia e le storie del quartiere. Un progetto che punta a favorire le connessioni fisiche e narrative che tengono insieme le polarità del territorio, favorendone la conoscenza e la frequentazione.

Comuni, luoghi – Proponente Giro del Cielo Soc. Coop. Partner di progetto: Centro Sociale “Spallanzani” – Orti, in collaborazione con Associazione culturale “Il giardino dei Linguaggi”, Coress Soc. Coop, Aima Reggio Emilia. Partner associati: “Nonna Diana” pasta fresca, Az. Agricola “Biogold”, “Antica Bontà” forno pasticceria
Quartieri di riferimento: Villaggio Stranieri-Bazzarola, Mirabello, Pappagnocca, Ospizio, Rosta Nuova

Il progetto “Comuni, luoghi” vuole non solo aumentare la frequentazione del centro sociale “Orti-Spallanzani” da parte di nuovi target di utenza ma anche valorizzarne il ruolo strategico per il quartiere. Si intende valorizzare una cultura del “prendersi cura dei luoghi e delle persone” promuovendo un maggiore impegno in prima persona. Non solo partecipare alle attività ma diventarne promotori attivi, facendo emergere nuovi volontari disposti ad occuparsi di attività e a cui affidare piccole responsabilità di progettazione e gestione, radicando la convinzione che “ciascuno può fare qualcosa” indipendentemente dalla sua età e dal suo status sociale.

L’obiettivo finale è di costruire l’immagine del Centro Sociale come un luogo sicuro e accogliente, realmente aperto a tutti e in cui è possibile fare emergere bisogni e trovare risposte collettive.

Liberi Intrecci – Esperienze di quartiere aperto. Proponente: Galline Volanti APS Partner di progetto: P.A.C.E. Polisportiva Associazione Dilettantistica Educativa, Filef Odv e Oratorio Sacro Cuore, Parrocchia del Sacro Cuore, Associazione Casina dei Bimbi onlus.
Quartiere di riferimento: ex Villaggio Catellani

Contributo assegnato: 15.652 Euro

Obiettivo primario del progetto è il miglioramento della qualità delle relazioni sociali accompagnando la vita del quartiere e la sua riqualificazione a partire dai minori. Una tessitura di relazioni tra famiglie residenti, anziani, giovani e bambini per favorire la coesione sociale e migliorare il dialogo e il clima di vicinato, aprendosi anche verso l’esterno attraverso attività inedite di valore civico e sociale organizzate all’interno del quartiere.

Nuove abitudini 20+21 – Proponente: Associazione Culturale Cinqueminuti. Partner di progetto: Associazione “Posta Vecchia”, Centro Sociale “Insieme”, Auser, Reggio Calcio Asd, TaekwondoTricolore Asd. Partner associati: UISP Comitato Territoriale RE, SPI CGIL Lega 49, Comune di Reggio Emilia e Istituzione Nidi e Scuole d’Infanzia, ANPI Reggio Emilia.
Quartieri di riferimento: Crocetta, Belvedere, Migliolungo

Contributo assegnato: 20.000 Euro

Obiettivi del progetto è di Attivare contesti innovativi e rigenerativi dei legami sociali locali attraverso la realizzazione di attività, laboratori ed eventi per incentivare la partecipazione delle famiglie, dei giovani e degli anziani e superare situazioni di conflitto e/o marginalità sociale. In questo senso saranno realizzate attività dedicate a favorire processi di ascolto e di inclusione sociale per fasce di popolazione fragile.

Regeneration. Legami, relazioni e nuove pratiche di comunità – Proponente: “San Giovanni Bosco” Società cooperativa. Partner di progetto: Coress coop., Cenacolo francescano onlus, Asd Cooperatori, Csi Reggio Emilia. Partner associati: Impossibile Soc. Coop. di Comunità, Circolo sociale culturale della comunità islamica Assalam, Progetto Aurora asd.
Quartieri di riferimento: Santa Croce

Contributo assegnato: 20.000 Euro

Obiettivi: Promuovere la qualità della vita e il benessere del quartiere di Santa Croce è l’obiettivo principale di questo progetto che, attraverso forme di sostegno al protagonismo civico e alla partecipazione e la costruzione di nuovi network di socialità e solidarietà tra cittadini, punta all’empowerment degli individui e della comunità. Tutto questo anche mettendo a disposizione nuovi spazi – reali e virtuali- e nuove risposte a bisogni del quartiere.

Stazione in movimento – Proponente: Centro di Solidarietà di Reggio Emilia onlus. Partner di progetto: Coop. Accento, Coop. Ovile, Associazione Tilt (Ennesimo Film Festival)
Quartieri di riferimento: zona stazione (via Turri, via Paradisi, via Emilia Ospizio)

Contributo assegnato: 20.800 Euro

Obiettivi – Il progetto si svolge nell’area attorno a piazza Secchi, tra via Turri, via Paradisi e via Emilia Ospizio e verte soprattutto su attività educative e di animazione per ragazzi (6-14 anni) e giovani (14-29 anni).

Obiettivi: Il quartiere è ricco di spazi pubblici – via Turri 27/A, il campo da Basket, piazza Secchi e i parchi delle Paulonie e della scuola Lari – che attraverso questo progetto si intende valorizzare e rendere maggiormente fruibili, mettendo al centro i luoghi di prossimità. Obiettivo del progetto è inoltre sostenere le famiglie nell’educazione e gestione dei bambini e dei ragazzi e offrire attività di qualità, attente alla componente interculturale, per potenziare l’apprendimento, migliorare le competenze relazionali e sociali e aumentare la fruizione degli spazi pubblici nel rispetto delle regole.

StraripArte – Connessioni Mirabolanti tra persone e quartieri – Proponente: Centro Sociale Papa Giovanni XXII – Soc. Coop. Onlus. Partner di progetto: Aps Neon, Circolo Arci Rondò, Coop Rigenera, Fondazione Famiglia Sarzi. Partner associati: Centro Sociale Carrozzone, Cinqueminuti Associazione Culturale, Associazione “Mattone su mattone”.
Quartieri di riferimento: Roncocesi, Cavazzoli, Pieve Modolena, Carrozzone, Regina Pacis

Contributo assegnato: 21.000 Euro

Obiettivi: Migliorare la vivibilità dei quartieri interessati dal progetto offrendo opportunità di svago e socialità ai diversi target di cittadini. Creare una rete di quartiere che promuova la socialità diffusa anche attraverso l’organizzazione di un calendario di attività sul territorio.

 
Vicino al vicino – Proponente: Uisp Comitato Territoriale Reggio Emilia. Partner di progetto: Emmaus, Heron Soc. Coop. sportiva dilettantistica.
Quartieri di riferimento: Ospizio, Mirabello, Stranieri-Bazzarola, San Maurizio

Contributo assegnato: 14.440 Euro

Obiettivi: Il benessere e il movimento fisico sono gli strumenti con cui questo progetto si propone di creare e sviluppare reti di relazioni che favoriscano la socializzazione e permettano, anche ai meno giovani, di praticare stili di vita sani e acquisire sicurezza nei movimenti. E il movimento diventa anche la chiave di un nuovo modo di stare insieme, allacciare rapporti di vicinato, fare amicizie e combattere solitudine e depressione.