
Il BF-UC190F è la terza generazione dell’affidabile eco endoscopio Olympus che sull’estremità possiede, oltre a una telecamera, una piccola sonda ultrasonografica in grado di mostrare immagini ecografiche di ciò che è presente intorno ai bronchi. Lo strumento, dotato di canale operativo, è utilizzato principalmente per effettuare campionamenti sui linfonodi intratoracici e sulle masse neoplastiche. Grazie alle immagini che il dispositivo produce, si possono infatti eseguire manovre complesse sotto visione in real time (tempo reale), come l’agoaspirato (EBUS/TBNA) di noduli di pochi millimetri di diametro. In questo modo si riesce a conseguire la diagnosi anche di malattie (tumorali e non tumorali) che si presentano con lesioni piccole e difficili da raggiungere.
La Pneumologia Interventistica di Reggio Emilia, dove lo strumento viene principalmente utilizzato, rappresenta una realtà all’avanguardia nella diagnosi e nel trattamento endoscopico delle malattie broncopolmonari ed è stata tra le prime in Italia a introdurre l’ecoendoscopia come mezzo di pratica clinica, portando anche a importanti pubblicazioni scientifiche al riguardo.

Il direttore del Presidio ospedaliero, dottor Mazzi, ha espresso parole di grande apprezzamento per la volontà della signora Franca Grappi Benassi di sostenere l’impegno dei professionisti ospedalieri nella tutela della salute della collettività. “Ogni lascito testamentario che vede beneficiaria la Sanità Pubblica è un segnale di stima e di fiducia nei confronti di chi opera quotidianamente al servizio della Comunità reggiana, uno stimolo a rafforzare questo legame e un incoraggiamento a far sì che le nostre competenze siano sempre all’altezza delle aspettative dei cittadini”.
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Nella foto, da sinistra: la dottoressa Barbara Monte, il dottor Giorgio Mazzi, il signor Adriano Benassi, il direttore della Pneumologia Nicola Facciolongo

