
Ne sono certi i carabinieri della stazione di Luzzara che al riguardo hanno avviato le indagini per risalire al proprietario della partita di droga chiamato a rispondere del reato di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti ipotesi di reato per cui ora è stata aperta un inchiesta presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Reggio Emilia titolare dell’azione penale.
Ignoti spacciatori quelli che i carabinieri stanno cercando di identificare in quanto la paziente attesa degli operanti protrattasi per alcuni giorni non ha permesso di intercettare coloro o colui che si occupava in prima persona della partita di droga che comunque è stata sottratta al mercato.
Al riguardo sono al vaglio alcune testimonianze da parte dei carabinieri che hanno indicato la zona essere ultimamente frequentata ma allo stato gli investigatori mantengono il massimo riserbo per evitare di compromettere le risultanze investigative dell’indagine avviata sotto il coordinamento della Procura reggiana.
La segnalazione dei movimenti sospetti nella zona delle campagne della frazione Casoni di Luzzara giunta ai carabinieri del paese ha indotto i militari a svolgere mirati servizi culminati con il rinvenimento di 4 barattoli contenenti la marjuana e un bilancino di precisione occultati tra la vegetazione. Rinvenimento che ha indotto i carabinieri di Luzzara ad eseguire per alcuni giorni servizi d’osservazione con lo scopo di intercettare coloro o colui che si occupava dello stupefacente, servizi che non hanno prodotto i risultati auspicati giacché nonostante l’attesa nessuno si è fatto vivo da qui la rimozione dei barattoli e del bilancino sottoposti a sequestro.
La droga che ora subirà le analisi di laboratorio necessarie per accertare il tasso di principio attivo. Nonostante il mancato intercettamento degli ignoti proprietari gli operanti sono fiduciosi grazie alle testimonianze che potrebbero a breve portare all’identificazione dei titolari dello stupefacente rinvenuto. La scelta del nascondiglio da parte dello spacciatore o spacciatori, ritengono i carabinieri, è dettata dal fatto di eludere controlli e perquisizioni domiciliari.

