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Trentamila euro dai Quartieri alle scuole di Modena grazie ad un bando

Trentamila euro dai Quartieri del Comune di Modena alle scuole del territorio, attraverso contributi a progetti da svolgersi nell’anno scolastico 2020/2021. I progetti dovranno essere presentati dagli Istituti comprensivi e fare riferimento a temi, definiti di concerto con i presidenti dei quattro quartieri cittadini. Tra questi, legalità, rispetto delle regole, convivenza democratica tra culture diverse e contrasto a situazioni che possono generare fenomeni di bullismo.

Ma anche sostenibilità ambientale; educazione alla salute e all’attività fisica; educazione stradale, con attenzione all’uso di biciclette e monopattini; educazione finanziaria; coinvolgimento attivo dei genitori nella vita scolastica, anche con soluzioni digitali; promozione di soluzioni innovative per gestire in modo collettivo problemi comuni delle famiglie; promozione della cittadinanza attiva e del coinvolgimento delle famiglie nella gestione concreta dei beni comuni; cultura digitale e nuove tecnologie.

Le proposte degli Istituti comprensivi interessati, già coinvolti nella costruzione del percorso, devono arrivare entro il 30 novembre in risposta all’avviso pubblicato sul sito web (www.comune.modena.it sezione avvisi e bandi di gara), a seguito dell’approvazione da parte della Giunta di una delibera presentata dall’assessora ai Quartieri Anna Maria Lucà. “Per l’anno scolastico 2020/2021 – ha spiegato l’assessora – abbiamo stanziato un fondo per assegnare contributi finalizzati a promuovere sinergie e collaborazione tra organi collegiali delle scuole, docenti e famiglie, con l’obiettivo di realizzare attività formative collaterali ai consueti piani di studio, che consentano anche maggior partecipazione dei genitori alle scelte educative degli alunni”.

Tra i criteri di assegnazione dei contributi alle scuole, che saranno anticipati per facilitare la realizzazione dei progetti, ci sono l’attinenza con le tematiche suggerite; la realizzabilità dei progetti nel contesto dei condizionamenti legati all’emergenza Covid19; l’effettivo coinvolgimento nel progetto di insegnanti, genitori, alunni, esperti, volontari; la presentazione di progetti da parte di più scuole riunite.