
“La materia salariale – sottolinea e rincara il presidente Lapam – deve continuare ad essere affrontata nel rispetto delle tradizioni degli ordinamenti nazionali e dell’autonomia delle parti sociali, e ciò per non compromettere il delicato equilibrio fra retribuzione, tutele contrattuali e competitività delle imprese che in Italia è garantito da oltre 70 anni da una contrattazione collettiva nazionale estremamente diffusa. In particolare – ha ribadito Luppi – nell’artigianato e nella piccola impresa la contrattazione collettiva, oltre a determinare salari rispettosi dell’articolo 36 della Costituzione, è anche lo strumento che ha consentito di individuare soluzioni su misura per le esigenze organizzative e di flessibilità delle imprese, assicurando, nel contempo, importanti tutele collettive ai lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità”.

