Home Modena Il Sindaco: “Il Covid finalmente fuori dalle CRA di Modena”

Il Sindaco: “Il Covid finalmente fuori dalle CRA di Modena”

Sono finalmente “Covid free” le Case residenze per anziani di Modena; l’unica in cui ci sono ancora casi positivi è la Vignolese, mentre procede a pieno ritmo il piano di vaccinazione di ospiti e operatori delle Cra che si concluderà entro i tempi previsti. Bene anche la ripresa della didattica in presenza alle superiori, perché i ragazzi hanno bisogno di tornare alla normalità in sicurezza.
Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli rivolgendosi al Consiglio comunale, giovedì 21 gennaio, nella comunicazione sull’andamento dell’emergenza sanitaria, la diciottesima da inizio pandemia.

Nell’attesa dell’analisi ufficiale del Ministero dei dati delle ultime settimane, che confermano un calo dei contagi a cui avrebbero contribuito le restrizioni del periodo natalizio, “resta comunque massima la prudenza”, ha ribadito il sindaco. Che ha sottolineato “l’insanabile ferita inferta alla comunità dall’alto numero dei morti”, ma anche “il crescente numero dei guariti che, insieme ai primi vaccinati, inizia a costituire una base per il lavoro dei prossimi mesi. Il piano nazionale di vaccinazione – ha continuato – resta infatti la vera speranza per uscire dall’emergenza”.

In Emilia-Romagna si sono superati i 120 mila vaccini eseguiti e il 19 gennaio sono iniziati i richiami. Sulla riduzione delle consegne di dosi vaccinali il sindaco ha usato parole di condanna esprimendo la necessità che le forniture tornino regolari già dalla prossima settimana, davanti alla riduzione del 50 per cento annunciata invece per questa settimana. “A Modena vogliamo anzi accelerare, e all’ex Aeronautica siamo in grado di farlo, con la vaccinazione di massa” ha affermato sottolineando che il vaccino deve essere “pubblico, gratuito e a disposizione di tutti con criteri chiari, partendo da operatori socio-sanitari, ospiti delle Cra e, a breve, anche dagli anziani”.

E a proposito di anziani, nelle Case residenze della città già il 19 gennaio l’88 per cento degli ospiti aveva ricevuto la prima somministrazione di vaccino; analoga è la percentuale degli operatori vaccinati. Con la San Giovanni Bosco, dove le iniezioni sono state effettuate il giorno successivo, si è conclusa la prima fase di vaccinazioni e già oggi, 21 gennaio, è iniziata la fase dei richiami, in anticipo rispetto ai tempi previsti.
Da lunedì 18 gennaio, in ottemperanza a una sentenza del Tar, la Regione ha inoltre riattivato la didattica in presenza al 50 per cento per gli studenti degli istituti superiori. “Bisogna fare uno sforzo collettivo per consentire a tutti gli adolescenti di riprendere il filo della normalità e della socialità. Guai a sottovalutare quello che stanno vivendo ormai da due anni scolastici”, ha affermato il sindaco Muzzarelli spiegando di aver portato al tavolo con Regione, Anci, Upi, sindaci e presidenti di Provincia, una posizione nettamente favorevole alla riapertura anticipata.

“La scuola modenese è un ambiente sicuro; fin dall’estate scorsa si sono investite ingenti risorse a tal fine e si è lavorato tutto dicembre per garantire la riapertura al 75 per cento, trasporto pubblico compreso, che deve funzionare a dovere. Rispetto le posizioni diverse – ha continuato Muzzarelli – ma credo che ora si debba lavorare al massimo delle nostre possibilità per concludere al meglio questo anno scolastico, garantendo il miglior livello di istruzione e formazione possibile, in sicurezza”.

Affrontando invece il tema ristori, il sindaco ha evidenziato che “è operativo da ieri il piano ristori della Regione per ulteriori 40 milioni di euro, che si servirà delle Camere di Commercio per velocizzare bandi (il primo è già on line) e assegnazioni. “Anche noi a Modena siamo prontissimi a continuare a fare la nostra parte anche nel bilancio 2021, in continuità con quanto fatto nel 2020 – ha proseguito – ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di operare: servono risposte veloci da Roma, come ho ribadito in call con commercianti ed esercenti del centro con cui da mesi ci confrontiamo. La crisi di governo non può rallentare il Decreto Ristori Cinque che contiene cassa integrazione, ristori, aiuti per gli enti locali. Fortunatamente in Parlamento, con il voto di fiducia, è stato scongiurato un salto nel buio e un conseguente blocco di tutta l’attività legislativa”.