
“L’inquinamento nella Pianura Padana è causato principalmente dal transito di milioni e milioni di mezzi su gomma e nel nostro territorio gli esempi che possiamo vedere in prima persona non mancano! Non è un caso che durante il periodo di completo lockdown per via della pandemia i valori di polveri sottili e altri agenti tossici registrati erano ai minimi storici. Dato che non si può pensare di vivere dentro un lockdown perenne, ma che contemporaneamente vogliamo respirare aria salubre che non infici la salute delle persone e non aumenti il tasso di mortalità, l’investimento strutturale su rotaia è fondamentale! Fatto questo primo passo in avanti e dando la possibilità ai cittadini e alle cittadine di poter usufruire di un mezzo che sostituisca la propria automobile con uno non inquinante ed efficiente allo stesso modo, perché veloce e diffuso in modo capillare, allora si potrà cambiare anche la mentalità e lo stile di vita. Questo investimento servirà a collegare i ritmi dinamici delle nostre economie e il diritto alla salute dei cittadini di oggi e di domani. E’ solo il primo step e noi ci saremo per continuare su questa linea ambientalista e di rigenerazione urbana.” “Personalmente – continua Simeone – ritengo che l’ottimo lavoro svolto nella provincia di Reggio Emilia lo si possa riprodurre anche in quella di Modena, dove già negli ultimi anni sono avvenuti miglioramenti e sostituzione dei mezzi inquinanti, ma serve pensare a collegamenti integrati tra i vari distretti industriali per agevolare merci e persone nella circolazione. Penso ad esempio a un collegamento veloce tra la città di Sassuolo con Modena, Carpi e Bologna alternativo alla Tangenziale Nord. Anche all’interno del territorio delle Unioni dei Comuni è necessario pensare all’interconnessione con mezzi pubblici green alternativi all’uso dell’automobile”, concludono i rappresentanti PD.

