
Per questi motivi la condannata, una 36enne correggese, aveva presentato istanza di affidamento in prova al servizio sociale che tuttavia lo scorso 3 febbraio le veniva respinta dal competente tribunale di sorveglianza essendo risultata negativa l’istruttoria per la concessione del beneficio. La condannata infatti oltre a essere risultata gravata da ulteriori e numerosi precedenti penali per furti in concorso, rapina in concorso, guida in stato d’ebbrezza posti in essere dal 2003 in poi è stata oggetto, nel 2012, alla revoca degli arresti domiciliari per condotta colpevole (denuncia per truffa). Inoltre è risultata attualmente gravata da due procedimenti penali (uno per violazione di domicilio, rapina e furto in abitazione e altro per furto aggravato) definiti in primo grado rispettivamente uno con la condanna a 3 anni e 2 mesi di reclusione e l’altro con la condanna ad anni uno e mesi 4 di reclusione. Per questi motivi ed alla luce della mancata concessione del beneficio richiesto, l’Ufficio esecuzioni penali della Procura reggiana emetteva il provvedimento di revoca del decreto di sospensione e rispristino del provvedimento di cumulo pene che veniva trasmesso ai carabinieri di Correggio per l’esecuzione dovendo la donna scontare 11 mesi e 28 giorni di reclusione. Nella giornata di ieri la 36enne correggese è stata raggiunta dai carabinieri della locale stazione che ricevuto il provvedimento restrittivo vi davano esecuzione conducendo la donna carcere dove veniva ristretto per l’espiazione della pena.

