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Raffaele Lodi è il nuovo Presidente della rete degli IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione

Raffaele Lodi, Direttore Scientifico dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, è stato nominato Presidente della Rete Italiana degli IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione. Eletto nel corso dell’ultima Assemblea dei Soci, Raffaele Lodi rimarrà in carica per i prossimi 3 anni.

Direttore Scientifico dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche dal 2019, Raffaele Lodi è anche Professore Ordinario di Neuroradiologia presso l’Università di Bologna. Presso lo stesso Ateneo, ha diretto il Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dal 2012 al 2018 e dal 2018 è Presidente dell’Associazione Italiana Risonanza Magnetica in Medicina. E’ autore di oltre 180 pubblicazioni su riviste internazionali.

“Tra i miei obiettivi vi è la prosecuzione del progetto degli Istituti Virtuali Nazionali, con progressiva attivazione di nuovi, il mantenimento e il potenziamento delle piattaforme tecnologiche della Rete e, non da ultimo, l’irrobustimento dei rapporti con altre Reti con la definizione di programmi di lavoro comuni” – afferma Lodi. “Molto importante sarà anche il consolidamento delle relazioni con le principali Associazioni Scientifiche nazionali nell’ambito delle Neuroscienze e l’aumento della visibilità, per facilitarne in primo luogo l’accesso ai Soci, di Registri, Biobanche/Centri di risorse biologiche presenti negli IRCCS della Rete RIN”.

La Rete IRCCS delle Neuroscienze e della Riabilitazione (RIN) è stata fondata nel 2017 dal Ministero della Salute per stimolare la collaborazione tra gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), favorire la diffusione delle informazioni sulla attività clinico-scientifica e coordinare azioni di rilevanza internazionale volte ad aumentare il rilievo e la competitività del settore.

La Rete promuove ed agevola la ricerca scientifica e tecnologica e le attività di formazione favorendo lo scambio di dati e risultati scientifici, l’accesso a tecnologie complesse e lo sviluppo di progetti comuni per migliorare prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle malattie specifiche (neurologiche, neuro-psichiatriche e patologie connesse) e di trasferire i risultati delle ricerche nella filiera industriale (technology transfer). Alla Rete sono attualmente associati 30 dei 52 IRCCS nazionali.