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Prima elementare di Pratissolo, il vice sindaco e i dirigenti scolastici fanno chiarezza

Elisa Davoli, vicesindaco del Comune di Scandiano, risponde, insieme ai dirigenti scolastici Fabio Bertoldi e Giacomo Lirici, alle domande che da tante direzioni arrivano in relazione alla mancata attivazione della prima elementare della scuola di Pratissolo, con l’obiettivo di fare chiarezza sull’accaduto, sui ruoli e sulle responsabilità, sull’enorme lavoro fatto dall’amministrazione comunale e dai tanti soggetti coinvolti.

A Pratissolo non partirà la prima classe della scuola primaria nell’anno scolastico 21/22 per insufficiente numero di alunni per poterla attivare. Da cosa e chi dipende?

La norma nazionale, precisamente il DPR 81/2009 all’art.10 – comma 1 – stabilisce in maniera inequivocabile che le classi di scuola primaria non possono essere formate se il numero degli iscritti è inferiore a 15 unità e non prevede, in ambiti territoriali con le caratteristiche di Scandiano possibilità di deroga.

Chi vigila e ha il compito di far rispettare questa norma è l’Ufficio Scolastico Provinciale che è l’organo monocratico per la determinazione e formazione delle classi stesse e l’assegnazione del personale scolastico.

Era prevedibile questa situazione?

  1. E’ inaspettata anche per noi. Ogni anno scolastico è diverso dall’altro e ogni anno ha le proprie dinamiche e specificità, legate ad una variabile: le famiglie con i loro desideri, bisogni e necessità e che hanno diritto di poter eseguire la propria scelta in autonomia. Faccio un esempio.

Gli iscritti alla prima della Lodi del 20/21, a febbraio dell’anno scorso erano 13 residenti (di cui 5 da stradario e 8 extra) e 2 non residenti per un totale di 15 alunni. I nati nel 2014 erano circa 230 e di quell’anno solo 15 da stradario gravitavano su Pratissolo e Bosco. Molti meno rispetto a queste iscrizioni 21/22.

I futuri iscritti sono circa 255 totali nel Comune, a cui dobbiamo togliere 30 bambini che hanno scelto scuole fuori comune. Dei rimanenti 225 si sono iscritti alla Lodi solo 9, di cui 4 da stradario sui 25 potenziali.

Quindi due condizioni molto diverse con due scenari paradossalmente opposti.

Dove sono finiti gli altri 21 bambini residenti tra Pratissolo e Bosco?

Altrove. Hanno scelto altre scuole a tempo normale e tempo pieno, come loro facoltà e diritto. Nello specifico: 7 su altre scuole a tempo normale e 12 su scuole a tempo pieno

Alle 9 famiglie che hanno inserito Pratissolo come prima scelta, quando e cosa è stato comunicato?

La chiusura delle iscrizioni è avvenuta il 25/1. Il 28/1 e 30/1 i dirigenti Bertoldi e Lirici si sono incontrati per visionare i dati.

Il 3/2 è avvenuta la comunicazione dei primi dati all’Amministrazione Comunale

Il 4/2 si sono effettuati i Sorteggi delle domande in eccedenza nelle prime scelte (Ventoso TP, Spallanzani TP e Bassi TN) e smistamento degli esclusi, come da regolamento, alle secondo scelte.

Rimanendo Pratissolo a 9 iscritti alla classe prima, il 5/2 il dirigente Lirici ha chiamata l’Ufficio Scolastico Provinciale ed è arrivata la comunicazione di impossibile attivazione della classe con 9 iscritti alla Lodi.

L’8/2 Il dirigente ha incontrato le docenti capogruppo della Lodi e il 9/2 è avvenuto l’incontro con le insegnanti di tutto il plesso e le famiglie dei futuri iscritti alla Lodi, a cui è stata esposta la normativa di riferimento, la possibilità di posti per Tempo Normale alla Spallanzani e Montalcini e dei servizi aggiuntivi (pre-post scuola e trasporto). Alla serata hanno partecipato anche il dirigente del Comune, Fulvio Carretti e il vicesindaco Elisa Davoli.

Chi aveva scelto la Bassi come seconda scelta non ha potuto iscriversi perché si è riempita con le prime scelte, come prevede il Regolamento. Mentre i tempi pieni si sono riempiti con le prime scelte.

I genitori che avevano messo come seconda scelta Pratissolo ma nella loro prima sono stati accolti, non sono stati chiamati o sono da conteggiare perché accettati nella loro prima scelta, come prevede il regolamento approvato e deliberato dai rispetti Consigli d’Istituto.

Successivamente in data 15/2 è stata inviata un’informativa per conoscenza ai membri consiliari della Commissione Competente.

Possono il Dirigente Scolastico, il Comune o il Provveditore (Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale) spostare altri bambini d’ufficio per poter attivare una classe a rischio numerico?

  1. Non può farlo nessuno dei 3. Nemmeno ad iscrizioni aperte o appena chiuse, perchè lo Stato tutela il diritto allo studio e ci sono delle norme di riferimento da seguire e rispettare. Influenzare o dirottare la scelta durante o dopo i termini delle iscrizioni, chiamando le famiglie o facendo “campagna acquisti” da parte delle Istituzioni, può essere impugnato dalle famiglie e/o dichiarato danno erariale.

Abbiamo invece, come ogni anno, organizzato un incontro online, il 7 gennaio, a cui  hanno partecipato più di 80 genitori per ribadire a tutte le famiglie l’importanza e anche il riconosciuto valore di natura sociale, ambientale e scolastico della scelta della propria scuola di stradario.

Cos’hanno fatto l’amministrazione e le dirigenze scolastiche in questi mesi prima che aprissero le iscrizioni?

Consapevoli, del calo demografico, dei cambiamenti socio-culturali e organizzativi, abbiamo istituito due tavoli di lavoro (uno per le scuole d’infanzia e l’altro per le scuole primarie) che a partire dal mese di ottobre 2020 hanno iniziato a lavorare assiduamente, confrontando dati, possibilità e soluzioni, analizzando la situazione di tutti i plessi e le eventuali criticità.

Cosa è stato analizzato, deliberato e prodotto?

E’ stata fatta un’analisi plesso per plesso dei numeri di bambini che confluiscono da stradario e per i nati 2015 non c’è stato bisogno di modifiche perché, sulla carta, tutti le scuole avrebbero avuto da stradario il numero adeguato di bambini per poter attivare la classe prima.

Inoltre sono emersi il bisogno e la necessità che hanno portato alla modulazione della tariffa del pasto in base all’ISEE del nucleo familiare.

Non sono emerse criticità o richieste diverse dai dirigenti scolastici sui tempi normali presenti sul territorio.

Il lavoro dei tavoli è stato poi restituito e presentato alla commissione comunale e alla commissione scolastica sulla continuità.

Di chi sono competenza l’offerta formativa e il tempo scuola?

Delle dirigenze scolastiche che con l’autonomia scolastica sancita dal DPR n.275 del 1999, decidono insieme al Collegio docenti e al Consiglio d’Istituto, previo coinvolgimento e conoscenza dell’Amministrazione Comunale.

Quale investimenti ha fatto il Comune sulla scuola di Pratissolo?

Per il plesso di Pratissolo dal 2014 sono stati investiti complessivamente circa 70.000 euro. Di questi 49.500 euro solo negli ultimi 3 anni per nuovi bagni, arredi, pavimento della palestra, messa a norma impianto elettrico, manutenzione impianto idrico e sanitario, sistemazione alberature e inghiaiamento cortile, sostituzione caldaia, connettività e impianto rete wi-fi…

Perché non è stato proposto e attivato il tempo modulare? E’ possibile convertire la Lodi in Tempo Pieno?

Perchè per un paese come Scandiano avere tre tempi scuola diversi non è sostenibile. Ci sono aspetti organizzativi (trasporti e mensa) da considerare e non tutti i plessi scolastici hanno la possibilità di essere adeguati e convertiti all’utilizzo. Per la refezione scolastica non è possibile portarsi da casa il pasto, usare aule normali o andare a casa a mangiare e tornare. Servono spazi adibiti, ad uso esclusivo e con norme igienico sanitarie validate dall’Ausl. Non tutte le scuole di Scandiano hanno gli spazi idonei e convertibili. Inoltre aggiungere un tempo scuola modulare, quando i tempi pieni non sono al limite di capienza e vi è un calo demografico esponenziale nei prossimi anni, non risolve il problema.

Non è possibile nemmeno decidere in autonomia che la Lodi diventi una scuola a tempo pieno. L’organico viene fornito dall’ufficio scolastico provinciale e per poterla convertire è necessario che ci sia un’attestata esigenza di posti a tempo pieno, una lista d’attesa che persiste per più anni scolastici e noi non siamo in queste condizioni.

Alle 9 famiglie che hanno inserito Pratissolo come prima scelta cosa è stato comunicato?

Il 9/2 con la presenza del Dirigente Lirici e dirigente Carretti è stata esposta la normativa di riferimento, la possibilità di posti per Tempo Normale alla Spallanzani e Montalcini e dei servizi aggiuntivi (pre-post scuola e trasporto).

Chi aveva scelto la Bassi come seconda scelta non ha potuto iscriversi perché si è riempita con le prime scelte, come prevede il Regolamento, così come i tempi pieni. I genitori che avevano opzionato come seconda scelta Pratissolo, ma nella loro prima sono stati accolti, non sono da conteggiare come prevede il regolamento.

E’ possibile fare delle classi meno affollate e distribuire in maniera equa i bambini su tutte le scuole, per poterle tenere tutte attive e avere numeri ridotti?

  1. Come trasmesso dalla circolare n.20651 del 12 Novembre 2020 del MIUR è compito del dirigente scolastico individuare il numero massimo di iscrizioni che potranno essere accolte, in ragione delle risorse di organico nonchè del numero e della capienza delle aule e degli spazi disponibili.

La scuola di Pratissolo quindi adesso chiuderà?

  1. Naturalmente la non attivazione della prima a Pratissolo non avrà conseguenze per le altre classi presenti nella stessa scuola che proseguiranno in quella sede il loro percorso scolastico.

Non si perderanno posti di lavoro perché le insegnanti sono assegnate all’istituto comprensivo e non al singolo plesso, per cui continueranno comunque il loro prezioso lavoro all’interno del nostro territorio.