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Col progetto “Buon fine” quasi 4 tonnellate di merce invenduta donate alle Caritas di Formigine e Ubersetto

Da scarto a risorsa: questo il cuore del progetto di recupero del progetto “Buon fine” di Coop Alleanza 3.0, presente in 271 negozi, che nel 2020 ha destinato oltre 2.000 tonnellate di cibo a 447 associazioni di volontariato locale, garantendo più di 11.000 pasti al giorno a persone e animali in difficoltà.

Il progetto coinvolge anche l’ipercoop di Formigine che lo scorso anno ha donato in solidarietà alle Caritas di Formigine e Ubersetto 3,8 tonnellate di merce, grazie alle quali queste realtà hanno potuto fornire, anche con la collaborazione di altre associazioni, complessivamente 20 pasti quotidiani a persone in stato di bisogno.

Afferma il Sindaco Maria Costi: “Anche a seguito dell’Intesa stipulata tra il Servizio Sociale Territoriale di Formigine e le Parrocchie è possibile arrivare in modo puntuale e coordinato alle famiglie in difficoltà, soprattutto in questo periodo che risente molto della crisi dovuta alla pandemia. I prodotti recuperati grazie al progetto di Coop Alleanza 3.0 vanno in questa direzione, oltre a fornire un importante contributo alla lotta contro gli sprechi alimentari. Ringrazio dunque, a nome dell’intera cittadinanza, tutti gli attori coinvolti”.

La Cooperativa realizza da oltre 15 anni iniziative per ridurre gli sprechi alimentari, incentivando comportamenti che impediscono che una parte degli invenduti finiscano nella spazzatura. Il progetto Buon fine evidenzia come un processo collaborativo e cooperativo riduca le eccedenze e contrasti gli sprechi, senza dimenticare la solidarietà.

Infatti, i prodotti invenduti sono poi donati alle centinaia di associazioni che si occupano di persone svantaggiate o a strutture per animali abbandonati, individuate grazie alla collaborazione con istituzioni e soci volontari della Cooperativa, garantendo il completo rispetto delle normative igienico sanitarie di riferimento.

Un meccanismo cooperativo per promuovere uno stile di vita e di consumo sempre più sostenibile che risulta ancora più virtuoso se inquadrato  in un contesto internazionale: anche l’Onu ha voluto inserire tra i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile quello di garantire “modelli sostenibili di produzione e di consumo” per “dimezzare lo spreco pro-capite globale di rifiuti alimentari nella vendita al dettaglio e dei consumatori e ridurre le perdite di cibo lungo le filiere di produzione e fornitura, comprese le perdite post-raccolto”.