Home Lettere al Direttore Covid: le riflessioni di Morena, infermiera sassolese, nate durante l’isolamento forzato

Covid: le riflessioni di Morena, infermiera sassolese, nate durante l’isolamento forzato

Ci ha scritto Morena, una sassolese che  lavora come infermiera all’Ospedale  di Baggiovara che ci ha chiesto di condividere alcune sue personali riflessioni: “purtroppo nonostante io sia stata vaccinata sono dovuta rimanere in isolamento – ci ha detto – perché il mio compagno ha contratto il Covid. Durante questo lungo isolamento i disagi non sono stati pochi: la gestione dei miei genitori anziani che abitano a Sassuolo e le molte cose di cui si ha bisogno ogni giorno.
Durante questi giorni di isolamento forzato ho scritto dei pensieri che vorrei condividere con gli altri lettori”:

Tu… mostro silenzioso e invisibile. Con forza hai scavalcato e abbattuto tutte le barriere oltrepassando confini, mari e oceani per poterti impossessare della nostra vita. 

Ci hai tolto i sorrisi gli abbracci, le strette di mano e il loro calore , la libertà e la serenità.  

Ci hai tolto la condivisione del dolore. 

Ci hai tolto le gioie e le feste. 

Ci hai tolto il contatto fisico lasciandoci solo gli occhi per parlare alla gente. 

Ci hai tolto la possibilità di conoscere posti e persone nuovi, ci hai tolto la voglia di imparare, di scoprire, di conoscere. 

Ci hai tolto la dignità 

Ci hai tolto il controllo. 

Ci hai tolto il coraggio riempiendoci di paure. 

Ci hai tolto la VITA.

Sei stato capace di assumere forme diverse e diventare ancora più subdolo, per far valere la tua potenza. 

Tu potente mostro hai dimostrato essere più forte di tutti noi messi insieme e , nonostante accerchiato, hai trovato la via di fuga per far sentire ancor più la tua energia.

Proprio quando abbiamo capito quanto subdolo sei, hai trovato alleati per invadere il nostro essere, costringendoci così a cercare un’arma per poterci difendere. 

Hai sfidato senza timore e senza rispetto deboli, potenti, anziani e bambini a cui hai tolto la gioia di imparare, di giocare, di scoprire. A loro… ai “giovani saggi” hai portato via la serenità degli ultimi anni di vita. 

Ci hai costretti a cambiare “modo di vivere”  dettando regole e impartendo ordini a cui noi non abbiamo potuto far altro che sottostare, divenendo i tuoi schiavi.  

La battaglia è stata ardua fin dall’inizio,  lo sarà in futuro anche quando sarai “solo” una storia da scrivere o da raccontare a chi questa atrocità non l’ha vissuta. 

COMBATTERTI è.. e sarà… ancora dura. 

VINCERTI  è… e sarà difficile…

Sconfiggerti e lasciarti alle spalle… una delle vittorie più grandi… il più bello dei trofei.

L’esercito dei combattenti non si arrenderà, anzi lotterà fino alla fine  e un giorno quella mascherina, tanto odiata, potrà finalmente mettere a nudo i sorrisi più belli del modo…

e solo allora che il mondo spalancherà le sue braccia e sorriderà alla VITA.