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Il Comitato No Bretella Campogalliano-Sassuolo: “Il ministro della Transizione ecologica sospenda l’approvazione del progetto”

Il Comitato No Bretella – Si Mobilità Sostenibile, insieme alle Associazioni, ai Comitati e ai cittadini aderenti, ha inviato una lettera al ministro della Transizione ecologica per portare alla sua attenzione l’insostenibilità ambientale del progetto della Bretella Campogalliano-Sassuolo, un’opera che sconta gravissimi limiti nelle procedure di Valutazione d’impatto ambientale (VIA) e Valutazione ambientale strategica (VAS), questioni di competenza dello stesso ministero.

In particolare, per quanto riguarda la VIA attuale, che risale al lontano 2004 e che non è più stata aggiornata in seguito (nonostante la sua validità non possa superare i 5 anni), si sono rilevati gli evidenti cambiamenti del sistema socio-economico e ambientale che ne richiederebbero la revisione. Basti ricordare l’assenza di una valutazione del rischio idrico e l’indebita omissione del grande Polo estrattivo 5.1 di Via Pederzona, a monte dei campi acquiferi di Marzaglia che riforniscono l’acquedotto di Modena.

La VAS è invece totalmente assente all’interno del progetto di questa grande opera.

È stato poi reso noto al ministro che la Bretella Campogalliano-Sassuolo contraddice, in modo clamoroso, gli indilazionabili obblighi di efficienza energetica e riduzione dell’utilizzo di idrocarburi previsti dagli accordi internazionali sul clima e dagli impegni assunti a livello europeo.

Considerato che il progetto esecutivo non è ancora stato presentato pubblicamente e non si sa, quindi, se le 39 prescrizioni ed una raccomandazione inserite nell’ultima delibera di approvazione del progetto (CIPE n° 62/2010) siano state recepite, è stato chiesto al ministro Cingolani di sospendere il procedimento di approvazione, quantomeno per procedere all’aggiornamento della VIA

La situazione è ancora aperta perché, nonostante i continui annunci di immediato avvio dei lavori, in realtà non una pietra è stata posata, né un esproprio è stato eseguito.

È stata infine comunicata al ministro la disponibilità ad incontrarlo per fornirgli maggiori spiegazioni e per presentargli le proposte alternative elaborate dal Comitato con l’ausilio di professionisti del settore.

Il testo della lettera al ministro per la Transizione ecologica