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Capezzera (FI) – Ruggeri (Lega): housing sociale grande opportunità per via Respighi, dispiace che esponenti del PD parlino di ghettizzazione

Nell’ultimo consiglio comunale è stata approvata la convenzione, tra il comune e l’impresa aggiudicatrice dell’edificio,  per la gestione e l’assegnazione di alloggi in housing sociale con la locazione a canone calmierato, dell’immobile situato in via Respighi 75; le cui procedure di alienazione dell’edificio furono iniziate dalla giunta precedente.

Stiamo parlando di 24 unità abitative completamente ristrutturate e riammodernate, che per 15 anni saranno a disposizione della città ad un canone di locazione calmierato e dove il comune avrà la possibilità di controllare  affinché la convenzione venga rispettata.

L’ accordo è una bellissima notizia per il quartiere per tre motivi: viene riqualificato e reso nuovamente disponibile un’area che sarebbe rimasta preda dell’incuria, questa intesa è la dimostrazione che ci può essere un ottimo rapporto tra pubblico e privato ed infine si garantisce un servizio a quella fascia di cittadini che non rientra nei parametri per gli alloggi ERP, ma si trova in una situazione economica difficile.

Sappiamo benissimo che il quartiere ha bisogno di forti interventi di riqualificazione ed incremento di aree e servizi a loro dedicati per sopperire alle mancanze, ormai, presenti da anni. Questa operazione, come quella della costruzione di casette di legno presso l’area dell’ associazione “Orti e Bonsai Albero d’Oro”, è la dimostrazione che questa giunta  è attenta alle richieste dei cittadini che vivono in quest’area. importante è anche ricordare il grosso lavoro ed impegno dei numerosi collettivi civici, che sono diventati un pilastro ed un punto di riferimento ed interlocuzione  tra abitanti ed amministrazione. L’opposizione  non ha votato a favore di questa iniziativa  non capendo l’opportunità di questo accordo ,anzi è arrivata ad apostrofare questa operazione come una ghettizzazione del quartiere.

Premesso che chi ha utilizzato questo termine dovrebbe imparare a dosare il peso delle parole, un’esperienza di co-housing  è agli antipodi di una ghettizzazione, ma anzi serve a favorire la condivisione di spazi comuni  ed aumentare la socialità tra gli abitanti dell’area dove si applica questo modello.

Al mio comunicato si aggiunge la riflessione dell’Assessore alle politiche sociali Sharon Ruggeri, che afferma: “Dichiararsi propositivo all’iniziativa lodevole per poi astenersi  definire il nuovo progetto di housing sociale  con esclamazioni inappropriate, come fatto dal PD, è ingiustificabile. Chi ha difficoltà economiche o semplicemente non ha avuto la fortuna di poter contare, ad esempio, su un situazione familiare stabile non ha nulla di cui vergognarsi e non può essere definito come qualcosa di negativo. Il nostro compito è di dare le stesse possibilità ed opportunità di realizzazione a tutti i cittadini. Questa operazione di housing sociale non risolve sicuramente i problemi di tutta la cosiddetta “fascia grigia”, ma è un segnale concreto che per noi non esistono cittadini di seria A o di serie B; per noi esistono solamente i Sassolesi.

DAVIDE CAPEZZERA – CAPOGRUPPO FI SASSUOLO

SHARON RUGGERI – ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI, GIOVANILI E SPORT