ROMA (ITALPRESS) – “Dopo il Covid ci sarà un’altra ondata epidemica, quella psicologica e psichiatrica. Continuano a dirmi che chiusure come quelle che stiamo attraversando stiano creando problemi giganteschi ad adulti e bambini. Che un ministro della Salute lo sottovaluti… Non va bene”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in un’intervista al Corriere della Sera, sottolineando di avere chiesto un incontro con il premier Draghi “per parlare di ritorno alla vita. Ma l’asse con Draghi è ferreo, lui dice che si riaprirà sulla base della scienza e dei dati medici. E io sono d’accordo. Ma siccome ci sono intere regioni in cui la situazione per fortuna è più tranquilla, aggiungo che il riaprire in questi territori non è un capriccio di Salvini, ma la risposta a un’emergenza economica drammatica. Speranza però continua a dire ‘rosso, rosso, rosso…’. Sarà un riflesso condizionato indotto dalla sua storia”. Quanto all’incontro con il ministro Speranza, dice: “sulle riaperture mi è sembrato di parlare con una parete. Gli ho detto che l’Italia è lunga, sono 8 mila comuni, che si apre solo dove i contagi e il sistema ospedaliero non sono sotto pressione. Lui mi ha detto che no, ad aprile la scienza non vale”. Sulle reazioni provocate dal suo incontro con i premier di Ungheria e Polonia, osserva: “Sono ossessionati, non pensano ad altro. Tutta la sinistra all’attacco di Salvini. Un atteggiamento del genere denota ignoranza, provincialismo e soprattutto razzismo da parte della sinistra”. A suo avviso “c’è una campagna di odio politico e personale che in un momento così delicato non aiuta”.
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