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Intervento di Albertina Soliani, vicepresidente Anpi, al Consiglio del 22 aprile, 76° della liberazione di Modena

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Il presidente del Consiglio comunale Fabio Pogggi e sullo schermo Albertina Soliani in teleconferenza da Casa Cervi

“Il sogno della Resistenza non finisce col 25 aprile, perché non finisce mai il sogno di chi costruisce giustizia e democrazia e si oppone a chi le contrasta”. Lo ha detto Albertina Soliani, vicepresidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) e presidente dell’Istituto Alcide Cervi intervenendo nel Consiglio comunale di Modena del 22 aprile, che ha celebrato l’anniversario della liberazione di Modena, anticipando le iniziative in programma domenica 25, quando alla manifestazione prevista in streaming interverrà Rosy Bindi, già ministra e presidente della Commissione parlamentare antimafia, e le conclusioni sono affidate al sindaco Gian Carlo Muzzarelli.

“Il 25 aprile non è un giorno con 24 ore come gli altri: è un giorno lungo – ha detto Albertina Soliani – come una creazione. Sono passati 76 anni, l’età di una persona, la mia età. Il 22 aprile anche Modena è ‘risorta’ al suono delle campane delle Ghirlandina. Fu l’avvio di un processo che avrebbe portato a un’Italia nuova, col voto per la Repubblica, grazie anche alle donne che alle urne fecero la differenza, la Costituzione e la ricostruzione. La democrazia apriva la strada al cambiamento del Paese: diventarono realtà cose enormi conquistate con lotte e passione: lo stato sociale, l’istruzione pubblica, i diritti a lavoro e libertà. Questi 76 anni di costruzione di un Paese moderno e civile, hanno visto l’impegno di uomini e donne come nuovi partigiani, per realizzare un sogno comune di un futuro di rispetto dei diritti e della dignità di tutti senza differenze. Noi, oggi – ha concluso – dobbiamo cercare il nostro 25 aprile per l’Italia e il mondo, dove ancora infuriano guerre, dittature, ingiustizie, populismi e razzismi”.

Il sindaco ha dedicato la celebrazione ad Aude Pacchioni. “Per la prima volta – ha detto Muzzarelli – Modena festeggia la Liberazione senza di lei, che con il suo esempio di vita, ci ricorda che la Liberazione è stata un momento decisivo per le donne: senza la vittoria della democrazia, il loro percorso verso i ruoli apicali di politica e società non sarebbe nemmeno iniziato”. Il sindaco ha sottolineato che anche se negli ultimi 76 anni è stata percorsa tanta strada per migliorare la condizione femminile, “c’è ancora tantissimo da fare, ma il solco è stato tracciato e l’Italia non è più tornata indietro”. Resistenza e Liberazione, ha aggiunto, hanno lasciato come “eredità preziosissima, la democrazia che dobbiamo difendere e alimentare con determinazione, consapevoli che oggi i suoi nemici hanno forme diverse e più subdole”, e ha ricordato, l’assalto a Capitol Hill per affermare che la tenuta della democrazia è un argomento “delicatissimo” a cui si deve prestare grande attenzione: “Guai a sottovalutare quanto accaduto”. La democrazia, ha proseguito, “presuppone delle regole che devono essere accettate, altrimenti non è possibile consentire al popolo di esercitare il potere, senza illudersi che la democrazia diretta sia meglio di quella rappresentativa”.

Nella sua introduzione il presidente del Consiglio comunale Fabio Poggi, ricordando che è il secondo 25 aprile in tempi di Covid, ha sottolineato che la memoria “deve aiutarci a riconoscere e affrontare alcuni ‘virus’ che di nuovo si stanno insinuando nella società, come l’odio verbale e non verbale, la violenza sulle donne, il negazionismo, anche di governi e regimi, il sostenere che certi diritti fondamentali e collettivi possono essere rimandati perché bisogna occuparsi d’altro, il disagio nelle famiglie e tra i giovani”. E ha esortato a “vigilare, non sottovalutare, discutere, agire: per una nuova Liberazione la cura, ancora una volta, sarà fatta di resistenza, solidarietà, coesione sociale, inclusione”.

Le celebrazioni per la Liberazione, a cura del Comitato comunale per la storia e le memorie del Novecento, proseguono a Modena con gli appuntamenti di domenica 25 aprile. Alle 10.30 si svolge l’omaggio al Sacrario della Ghirlandina, alle 11 la Messa officiata dall’arcivescovo Erio Castellucci, e alle 12 la manifestazione provinciale si svolge in sala del Consiglio comunale con i discorsi di Fabio Poggi, presidente del Consiglio, Laura Cleri, lavoratrice dello spettacolo, Rosy Bindi, già Ministra e presidente della Commissione parlamentare antimafia. Conclude il sindaco Muzzarelli. I discorsi saranno in diretta streaming sul sito www.comune.modena.it e su Fb “Città di Modena”, trasmessi in diretta alle 12 da Trc, canale 11 del digitale terrestre, e online sul sito web della Gazzetta di Modena. Diretta streaming sul sito di Tv Qui www.tvqui.it, che alle 13.30 li trasmette sul canale 19 del digitale terrestre.

Alle 15 su Fb di Istituto storico e Centro documentazione donna “Maratona a mano libera sui pedali: l’assalto al salumificio Frigieri dell’8 marzo 1945”, narrazione collettiva a fumetti in un podcast di Stefano Ascari e Glauco Babini con Caterina Liotti e Metella Montanari. Alle 17 al parco XXII aprile “Estensi a canestro”, intervento di Street Art del Collettivo FX sulla pavimentazione dell’anfiteatro promosso dall’associazione Modena Sobborghi con Arci. Alle 18.30 su Facebook dell’Istituto storico “Una storia partigiana” di e con Carlo Lucarelli che parlerà della Resistenza degli altri e dell’Etiopia nel 1937. Le iniziative si svolgeranno compatibilmente con le restrizioni previste e nel rispetto delle misure di sicurezza anti Covid-19.

Il programma completo è online (www.comune.modena.it).