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Sotto i portici di piazza Mazzini a Guastalla gli addobbi della scuola dell’infanzia Arcobaleno rendono omaggio ai caduti della Resistenza

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Stamattina le insegnanti della scuola dell’infanzia comunale Arcobaleno di Guastalla, insieme al vice sindaco Matteo Artoni, hanno realizzato un allestimento sotto i portici di piazza Mazzini, all’ingresso del Palazzo Municipale, ai piedi delle lapidi commemorative dei caduti della Resistenza e dei militari vittime dei lager nazisti. Una sorta di albero stilizzato con appese tutte le fotografie realizzate nei giorni scorsi intorno al tema della Libertà dalle bambine e dai bambini della scuola dell’infanzia .

“In occasione dell’anniversario della Liberazione, abbiamo celebrato il ricordo e la memoria attraverso gli occhi e gli sguardi dell’infanzia – ha detto la pedagogista Tania Bertacchi – Bambine e bambini hanno fotografato la libertà, la loro libertà, quale diritto umano fondamentale da difendere”.

Dopo aver indagato il concetto di libertà le bambine e i bambini dell’Arcobaleno hanno approfondito la Liberazione dal punto di vista storico e fotografico. Hanno dialogato, in piazza Mazzini, con la sindaca Camilla Verona e il suo vice Matteo Artoni, che è anche assessore alla scuola, e successivamente hanno fatto “scatti” alla loro idea di libertà.

Le fotografie di dettagli e contesti nella scuola, nel parco e nel territorio esprimono la libertà, rendendo visibili gli sguardi dei bambini che aprono al mistero della fotografia e del rapporto tra chi fa e chi guarda le foto.

 

LIBERTÀ E FOTOGRAFIA: LE PAROLE DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE

Possiamo fotografare le piante perché sono il simbolo della libertà,perché ci servono per l’Italia. Perché le piante servono per respirare.

Vorrei fotografare noi che giochiamo perché siamo fuori a giocare tutti insieme e siamo liberi con la natura,non siamo dentro ma fuori.

Voglio fotografare tutti noi che siamo liberi di giocare e possiamo correre liberi e fare nuovi amici.

Io voglio fotografare tutti quelli che corrono felici perché correre vuol dire essere liberi, vuol dire essere contenti e giocare liberi in giardino.

Io voglio fotografare un fiore, perché il fiore è la natura e mi esprime di andare in giro nel mondo liberi.

Io ho fotografato la bandiera d’Italia perché quando arriva la guerra sappiamo che dopo ci ricorderemo del nostro paese.

Liberazione vuol dire che puoi andare a fare un giro, fotograferei un albero perchè significa che puoi anche andare fuori…

Liberazione è quando la porta è chiusa a chiave, vuol dire e pensa ad aprire e la porta non si apre, quando gira la chiave si apre la porta e scappa è libero…

Liberazione vuol dire che io penso…

Liberazione vuol dire che gli amici giocano con me…

Liberazione è uno che ride, posso fotografare uno che ride…

C’è tutta la libertà e puoi andare dappertutto, la libertà nel mondo …

Libertà è giocare con gli amici …

Libertà è una festa…

C’è la natura, i fiori e l’erba è bella e libera di crescere …

Libertà è leggere un libro in compagnia degli amici …

Le nuvole sono bianche e sono libere perché nessuno ci arriva …

Libertà è che si può giocare e vedere con il binocolo gli amici …

Gli alberi hanno la libertà dentro…si trascinano nel vento …

Ci circonda la liberazione…

La libertà è negli alberi, non si vede perché è trasparente ma esce con il vento…