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Urban exploration con furto: tre giovani lombardi denunciati dai carabinieri di Fabbrico

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Urban exploration con furto: tre giovani lombardi denunciati dai carabinieri di FabbricoVittime della tendenza dell’urban exploration, ovvero della passione per l’esplorazione di strutture abbandonate o componenti poco visibili dell’ambiente urbano che vengono proiettate nel web attraverso foto o video. Loro, tre giovani incensurati lombardi, sono andati oltre l’urbex: ammaliati dagli antichi lampadari presenti in una struttura abbandonata del comune di Fabbrico, gli hanno smontati cercando di asportarli. Non gli è andata bene i carabinieri della compagnia di Guastalla li hanno intercettati durante la loro condotta delittuosa.

I tre, tra una foto e un video che documentavano la corte in abbandono, si sono fatti tentare dalla presenza di una quindicina di lampadari antichi che hanno smontato nel tentativo si asportarli. Per questo motivo i tre sono finiti nei guai. Con l’accusa di tentato furto aggravato i carabinieri del radiomobile della compagnia di Guastalla hanno infatti denunciato alla Procura reggiana un 36enne bresciano e due ventenni bergamaschi scesi nel reggiano per documentare una corte abbondonata del comune di Fabbrico.

L’origine dei fatti l’altra sera poco prima delle 20 quando una pattuglia del radiomobile della compagnia carabinieri di Guastalla interveniva nel comune di Fabbrico dove era stato segnalato un tentativo di furto in una corte abbandonata con i responsabili inseguiti dal richiedente.  Giunti sul posto i militari fermavano uno dei tre fuggitivi, un 20enne bergamasco, che riferiva di essere un fotografo appassionato di oggetti antichi e in tal senso era venuto nel reggiano con due suoi amici per effettuare delle fotografie alla corte abbandonata, ricca di veicoli e vari oggetti storici che voleva documentare attraverso la urban explortaion, tendenza in voga ultimamente. I due amici chiamati dal fermato si presentavano ai carabinieri venendo inedificati per un bresciano e un bergamasco. I militari appuravano che tre scesi dalla Lombardia per dedicarsi all’Urban Exploration, una volta all’interno della corte abbandonata di Fabbrico presa coscienza della presenza di una quindicina di lampadari antichi li smontavano per asportarli venendo però scoperti nel bel mezzo del furto. Quindi la fuga con l’abbandono della refurtiva e il successivo epilogo che ha visto i tre essere rintracciati identificati e quindi denunciati dai carabinieri.