
In contatto telefonico con l’acquirente la vittima, un operaio 29enne di San Polo d’Enza, effettuava l’operazione, ma anziché ritrovarsi accreditati gli 80 euro si vedeva il conto alleggerito di 998,50. Il truffatore infatti, dopo avergli dettato il numero della sua carta ricaricabile, lo invitava a inserire l’importo su un’apposita schermata nel frattempo apertasi che gli garantiva la ricarica della sua carta postepay. A questo punto non riceveva più alcuna indicazione avendo il falso acquirente chiuso la conversazione. Materializzato di essere rimasta vittima di una truffa il 29enne si rivolgeva ai carabinieri della stazione di San Polo d’Enza formalizzando la relativa denuncia. Dopo una serie di riscontri i carabinieri dirigevano le attenzioni investigative sull’odierno indagato, un 60enne di Avellino con a carico specifici precedenti di polizia, nei confronti del quale venivano acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di truffa, per la cui ipotesi veniva denunciato.

