

Nato a Soliera nel 1934 e scomparso nel 2020, Lugli ha firmato diverse opere che caratterizzano il paesaggio urbano di Modena, come, per esempio, il Direzionale 70 e Leonardo e il complesso Modena Due; la sua impronta profonda sullo sviluppo urbanistico di Modena ha riguardato anche la progettazione di aree, quartieri e distretti, come il Villaggio Giardino e il Villaggio Zeta, il comparto Corassori e i quartieri Torrenova, Amendola e Morane. L’architetto si è occupato, inoltre, di restauro e ristrutturazione, intervenendo su importanti edifici cittadini come il comparto della Manifattura Tabacchi (in collaborazione con Paolo Portoghesi), l’ex Gruppo rionale “XXVI settembre”, poi divenuto “Fondazione Marco Biagi”, Palazzo Boschetti e Palazzo Campori. Altri progetti di rilievo sviluppati da Lugli sono la Galleria Ferrari a Maranello e il restauro della Palazzina della Casiglia a Sassuolo (in collaborazione con Gae Aulenti), il riordino urbano delle aree delle ex-acciaierie Falck a Sesto San Giovanni e i piani integrati d’intervento del quartiere Garibaldi Repubblica a Milano e delle aree industriali dismesse ex-Sitoco nella laguna di Orbetello.

