Home Appennino Modenese Il Premio Zocca giovani torna con l’edizione 2021

Il Premio Zocca giovani torna con l’edizione 2021

ADV


Il Premio Zocca giovani torna con l’edizione 2021Ritorna il Premio Zocca Giovani, dopo un anno di sospensione causa covid, con due novità: l’intitolazione del Premio a Marco Santagata, che quindici anni fa lo ha ideato ed organizzato, sostenendolo nel corso degli anni nel suo ruolo di Presidente di Giuria, e una nuova formula che prevede due terne di finalisti in sostituzione delle cinquine, una relativa al 2020, l’altra relativa al 2021, in linea con quanto già proposto lo scorso anno proprio da Santagata.

Per Susanna Rossi Torri, assessora alla cultura del Comune di Zocca «resta fondamentale l’obiettivo del Premio, cioè di portare e diffondere i libri sul territorio di Zocca, ricominciando il suo corso dopo lo stop del 2020, arricchito anche grazie alla collaborazione con il Poesia Festival che prosegue anche per il 2021».

Il Premio, riservato a scrittori che non abbiano superato i 35 anni di età, coinvolge, come lettori, anche studenti di vari Istituti come lo Spallanzani di Castelfranco, il liceo Muratori-San Carlo di Modena e l’istituto Benini di Melegnano.

Sono confermati due appuntamenti pubblici previsti a Zocca per sabato 24 luglio, dove si svolgerà l’incontro con i finalisti delle due edizioni e un momento dedicato a Marco Santagata, curato dall’assessorato alla cultura del Comune di Zocca, e un secondo appuntamento sabato 28 agosto, con la premiazione dei  due vincitori, uno per l’edizione 2020, l’altro per l’edizione 2021.

I finalisti, i cui libri sono disponibili presso l’Ufficio turistico della Pro Loco Zocchese, in via Mauro Tesi 1047, in osservanza delle normative anti-Covid, sono per l’edizione 2021 Marta Barone, (Città sommersa, Bompiani), Bianca Rita Cataldi, (Acqua di sole, Harpercollins) e Laura Mancini, (Niente per lei, Edizioni E/O) e per l’edizione 2020 Emanuele Altissimo, (Luce rubata al giorno, Bompiani), Eleonora Caruso, (Tutto chiuso tranne il cielo, Mondadori) e Giulia Ciarapica, (Una volta è abbastanza, Rizzoli).

Resta la formula propria del Premio, che prevede due diversi momenti di lettura e selezione, ma strettamente connessi tra loro: la giuria, presieduta ora da Alberto Bertoni, seleziona e giudica i finalisti; i lettori, una sorta di giuria popolare, con una scheda predisposta, esprimono una valutazione dei romanzi selezionati, concorrendo così alla proclamazione del vincitore da parte della giuria.