Sono tre i progetti che verranno realizzati dall’Amministrazione di Vignola nell’ambito del Bilancio partecipativo 2021: giochi inclusivi nei parchi di Vignola; una Urban plaza nel Parco Europa e interventi di riqualificazione dell’ex Lavatoio. Sono risultati questi, infatti, i progetti che hanno raccolto il maggior numero di voti, a cui si sono aggiunti i bonus previsti dal regolamento.

Tra voti online e voti cartacei, infatti, sono stati ben 822 i voti espressi da cittadini di Vignola e city user (ovvero coloro che lavorano, o studiano, o fanno attività di volontariato a Vignola). 820 i voti validi (2 schede cartacee sono state annullate, una perchè conteneva solo 2 preferenze, una perchè la somma del budget dei progetti indicati eccedeva 100.000 euro), 675 i voti espressi online, 147 i voti cartacei. Hanno votato 733 residenti e 89 city user.

“Siamo giunti alla fine di un percorso davvero partecipato che ha riscosso un successo anche superiore alle nostre aspettative – spiega la sindaca di Vignola Emilia Muratori – Con questa iniziativa ci siamo rivolti direttamente ai cittadini chiedendo loro quali opere ritenessero necessarie per Vignola. Come promesso verranno realizzati i progetti più votati e questo fino all’esaurimento del budget di 100mila euro che abbiamo reso disponibile”.

“I fondi necessari alla realizzazione dei progetti che hanno raccolto il maggiore apprezzamento li inseriremo, a giorni, nella variazione di bilancio – aggiunge l’assessore al Bilancio e alla Partecipazione Mauro Smeraldi che ha seguito tutto l’iter del procedimento – Ora si passerà alla fase esecutiva. I progetti sono stati messi a punto con l’aiuto dei nostri tecnici e quindi sono già in una fase avanzata. Ora il nostro impegno è per la realizzazione”.

Il miglioramento della zona dello Skate Park del parco Europa era l’oggetto anche del progetto vincitore del percorso “La partecipazione va a scuola”, promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore A. Paradisi come micro-progettualità collegata al Bilancio partecipativo. Siccome il progetto, alla fine, è stato scelto sia dai cittadini che dagli studenti attraverso percorsi differenti, l’Amministrazione ha deciso di convogliare i restanti 10mila euro non utilizzati del budget complessivo per rafforzare e completare questo progetto.

Come si ricorderà, il percorso del Bilancio partecipativo 2021 ha preso avvio, a febbraio, in piena chiusura per il Covid, con gli incontri online di formazione nel corso dei quali erano state definite le caratteristiche della piattaforma digitale partecipa.comune.vignola.mo.it. Dal 6 aprile al 6 maggio i cittadini e i “city user” sono stati invitati a presentare un progetto che si ritenesse utile per la città. L’Amministrazione comunale si impegnava a realizzare, per un valore di 100mila euro, i progetti che avessero raccolto i maggiori consensi. I progetti dovevano avere un valore tra i 15mila e i 30mila euro e potevano riguardare sia la realizzazione di opere che l’acquisto di beni durevoli o la destinazione a investimenti.

Dal 7 maggio al 28 maggio, grazie al supporto dei tecnici comunali, le proposte sono diventate veri e propri progetti da votare. Dei 44 progetti presentati, 26 avevano le caratteristiche richieste dal regolamento. Gli ambiti di interesse sono risultati essere questi: riqualificazione di parchi ed aree verdi, interventi migliorativi in spazi pubblici, progetti culturali, mobilità dolce e attenzione all’ambiente, accoglienza turistica e inclusività sociale, azioni rivolte ai più piccoli e ai giovani.

A quel punto, dal 15 giugno al 5 luglio si sono aperte le votazioni online. Nel frattempo, le condizioni sanitarie erano migliorate e le misure per il contrasto alla diffusione della pandemia hanno consentito anche la possibilità del voto tradizionale cartaceo che si è concretizzato, grazie a un seggio itinerante dal 6 al 10 luglio. Dopo il conteggio dei voti online e cartacei, sono stati aggiunti i bonus giovani, collaborazione, quartieri e Agenda 2030 previsti dal regolamento. Ciascun bonus determinava un premio del 10% sui voti raccolti. I bonus erano cumulabili per ogni progetto fino a un massimo di due.