Gli artisti del collettivo SquiLibri

Ci sono la danza e la letteratura americana, con un ampio focus su Charles Bukowski, al centro del programma settimanale della Tenda, la struttura di viale Monte Kosica che fa capo all’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Modena, dove prosegue il cartellone estivo nel piazzale antistante alla struttura, nel rispetto delle misure anti-Covid. Le iniziative, a ingresso gratuito, sono in programma alle ore 21; prenotazioni online sul sito www.comune.modena.it/latenda.

Gli appuntamenti si aprono nel segno della contaminazione fra danza e musica, con due spettacoli curati dall’associazione Ore d’aria. Giovedì 15 luglio è infatti in programma “Urban lab”, frutto del percorso sviluppato negli ultimi mesi all’interno dell’omonimo laboratorio di danza curato dalla coreografa Elisa Balugani: alcuni danzatori selezionati fra i partecipanti del laboratorio porteranno in scena una serie di improvvisazioni e contaminazioni fra danza e musica dal vivo. Fra i musicisti che si alterneranno sul palco, e che dialogheranno con i danzatori, sarà presente come ospite speciale Stefano Pilia, chitarrista rock e di ricerca, uno dei più visionari e sperimentali del panorama italiano, che si alterna tra diverse formazioni (Afterhours, Zu, Rokia Traorè, Il sogno del marinaio). Venerdì 16 il palco della Tenda ospita invece Ore d’aria Festival, una serata dedicata alla danza con una performance ispirata al tema della ripartenza e della rinascita dopo il periodo di pandemia, portata in scena e interpretata dai danzatori della formazione professionale Modenadanza.

Il programma settimanale si conclude sabato 17 alle col secondo appuntamento della nuova serie di reading musicati “Wild Lost & Beat”, a cura del collettivo artistico SquiLibri. Protagonista della serata è Bukowski, scrittore e autore popolare e divisivo capace di raggiungere il successo (più in Europa che nei suoi Stati Uniti) oltre i 50 anni di età. Riletti oggi, i suoi romanzi, i suoi racconti e le sue poesie rivelano qualità letterarie di grande raffinatezza, un forte senso di umanità, un disincanto pieno di humour, spesso cinico, sempre alcolico, sessualmente esplicito, che scaturisce da una profonda capacità di empatia e compassione. Bukowski ascoltava Brahms e Bach, ma è stato amato e citato da tantissimi gruppi pop, dagli U2 a Tom Waits, dai Red Hot Chili Peppers agli Arctic Monkeys.