Ventiquattro incontri, tre cabine di regia e nove gruppi di lavoro tematici: è stata questa l’intensa attività condotta dalla Città metropolitana di Bologna a partire dallo scorso 20 marzo quando si è dato il via, alla presenza dell’assessore Vincenzo Colla della Regione Emilia-Romagna, alle attività del Tavolo di Salvaguardia e Ripresa.

Questi i gruppi di lavoro attivati:

  • Dati statistici e monitoraggio
  • WBO, autoimpiego e trasmissione d’impresa
  • Rete metropolitana per l’apprendimento permanente (collegamento a attività già in essere),
    altri per filiere o settori:
  • Cultura e spettacolo
  • Moda
  • Settore aeroportuale
  • Sport
  • Trasporto pubblico non di linea
  • Tavolo metropolitano Commercio e Attività turistiche (collegamento a attività già in essere).

 

Il Tavolo di Salvaguardia e Ripresa – come previsto dal Patto metropolitano per il Lavoro e lo Sviluppo sostenibile – ha impostato le proprie attività secondo uno schema a doppia prospettiva:

  • Di breve periodo, per far fronte alle emergenze e dare una risposta tempestiva alle conseguenze immediate della pandemia;
  • Di medio e lungo periodo, per favorire il futuro sviluppo sostenibile da un punto di vista economico, ambientale e sociale della Città metropolitana e che vedrà impegnati i gruppi di lavoro nei prossimi mesi di attività.

Le azioni emerse dai gruppi di lavoro sono state declinate secondo i singoli tematismi: sono state inviate istanze a livelli istituzionali sovraordinati, si stanno predisponendo linee guida e curando ricognizioni e mappature di progetti e buone pratiche, sono stati intrapresi dei percorsi di confronto partecipato e sono state raccolte e analizzate buone pratiche settoriali relative l’occupazione.
Particolare attenzione è stata data al tema della formazione come elemento trasversale che dovrà accompagnare la riqualificazione dei lavoratori verso le nuove figure professionali emergenti e per la riconversione di figure professionali fuoriuscite dal mondo del lavoro a causa della pandemia. E’ stato infine predisposto un lavoro di produzione e analisi di dati e delle statistiche dei settori coinvolti in modo da avere contezza delle dinamiche in essere e supportare la pianificazione futura.
In linea con questo percorso, martedì 13 luglio si è svolto un incontro del Tavolo degli Stakeholder.
Il Tavolo degli Stakeholder è presieduto dal consigliere metropolitano delegato alle Politiche del lavoro e Tavoli di salvaguardia del patrimonio produttivo, Fausto Tinti, affiancato dalla vicesindaca Mariaraffaella Ferri, dai consiglieri allo Sviluppo economico, Marco Monesi, alla Formazione Daniele Ruscigno e al Progetto Insieme per il lavoro Raffaele Persiano e composto da: Città metropolitana Bologna, Unioni dei Comuni, Comune di Bologna, Regione ER, Camera di Commercio, Lega delle cooperative, Confcooperative, AGCI, Confindustria, CNA, Confartigianato, Confcommercio ASCOM, Confesercenti, CGIL, CISL e UIL.
Gli stakeholder chiamati a intervenire hanno espresso apprezzamento per la linea tracciata, dando stimoli per un prosieguo declinato nella logica di rafforzare le attività e dando una prospettiva volta al rafforzamento del tessuto economico e alla stabilità occupazionale.

A tal fine è emersa la necessità di impostare al meglio il lavoro di monitoraggio e acquisizione delle opportunità economiche delineate dalle prossime opportunità di finanziamento (quali ad esempio fondi europei e PNRR). Il Tavolo ha quindi indicato come indispensabile l’avvio di un dialogo costruttivo con Regione Emilia-Romagna; il consigliere Fausto Tinti, in sinergia con la vicesindaca Mariaraffaela Ferri che segue il coordinamento dei fondi del recovery fund, intraprenderà subito il percorso di confronto sulle priorità di investimento individuate nel DSR e nella nuova Strategia S3, che sono alla base dei nuovi programmi operativi regionali, e sulle linee che caratterizzano i fondi del Next Generation Europe.