
Torniamo ai dati elaborati dall’Ufficio sudi Lapam: il 50,4% delle esportazioni riguardano carne lavorata e prodotti a base di carne, a dimostrazione dell’importanza del distretto delle carni, mentre i prodotti lattiero caseari incidono sull’export per l’8,3%. I principali mercati restano Germania (16,5% del totale delle esportazioni) e Francia (con il 13,1%), al terzo posto gli Stati Uniti a quota 12,7%. A seguire, ben distanziati, Spagna (4,2%), Svizzera (3,2%), Belgio, Filippine e Giappone col 3%, Canada al 2,8% e al decimo posto la Danimarca col il 2,5% della quota di export.
“L’obiettivo è quello di continuare a lavorare per una categoria sempre più unita che sappia far fronte alle problematiche comuni – ha spiegato Francesco Caselli, dopo la rielezione a presidente Lapam Alimentazione -. Creare iniziative che permettano di fare rete fra le imprese associate e rimanere aggiornati sulle normative per fornire risposte rapide e concrete è senz’altro determinante. Cercheremo poi, sulla scorta dei cambiamenti in atto, di perseguire sulla strada della formazione per facilitare le imprese nella transizione verso il digitale e, ultimo ma non meno importante, nell’ottica dell’economia circolare e della sostenibilità”.

