Home Appennino Modenese Riapre a metà settembre ponte Samone sul fiume Panaro

Riapre a metà settembre ponte Samone sul fiume Panaro

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Sono stati ricostruiti i due archi del ponte di Samone sul fiume Panaro, lungo la strada provinciale 26 tra Pavullo e Guiglia, crollati il 6 dicembre scorso a causa della piena del fiume che aveva danneggiato una pila di sostegno.

Oltre alla ricostruire gli archi, sono stati rifatti i muri in pietra, nel rispetto della tipologia originaria architettonica del ponte, e i parapetti ai lati della sede stradale.

Il ponte, conferma Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, «riaprirà entro metà settembre, come previsto dal cronoprogramma, in tempo per l’avvio dell’anno scolastico. Si tratta di una infrastruttura che consente i collegamenti tra il territorio di Guiglia e Zocca con la Fondovalle Panaro e Pavullo, quindi strategica per l’economia dell’area e per i numerosi residenti».

Partiti lo scorso marzo, dopo un intervento di deviazione fluviale da parte della Protezione civile regionale, i lavori hanno un costo complessivo di oltre 850 mila euro.

Sul ponte sono tuttora in corso le operazioni di rinforzo degli archi con piastre metalliche, inoltre, come spiega Eugenio Santi, ingegnere della Provincia e direttore dei lavori, «stiamo completando  i rinforzi delle fondazioni e delle due pile centrali, tramite l’impiego di micropali, profondi fino a 18 metri; poi sarà la volta del rifacimento del piano stradale per terminare questo primo intervento nei tempi previsti».

La Provincia, infatti, ha in programma nei prossimi mesi un secondo intervento di manutenzione e rinforzo di tutta la struttura che riguarderà le altre tre pile, senza interferire con la circolazione e con un ulteriore investimento di oltre un milione di euro.

Il ponte di Samone fu realizzato dalla Provincia nel 1947 sulle pile del ponte ottocentesco distrutto durante la guerra, ed entrato in servizio solo agli inizi del secolo scorso, quando venne finalmente aperta la strada Gainazzo-Ponte di Samone-Castagneto di Pavullo, diventata provinciale nel 1960.

Il ponte è lungo oltre 100 metri con sei campate, è costruito in calcestruzzo con murature e rostri circolari in pietra lavorata.

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